Trovare lavoro – I diplomi più richiesti nel 2014

29 agosto 2014 17:060 commentiDi:

Esami di maturita' 2008

In un post pubblicato in precedenza abbiamo visto quali sono per il 2014 le lauree più richieste dal sistema produttivo italiano. Nonostante la crisi, infatti, il sistema delle aziende italiane continua a cercare un piccolo esercito di laureati in diverse discipline. Anche per il 2014 si è confermata la tendenza a ricercare laureati in discipline economiche ed ingegneristiche, che saranno quelli che avranno le più numerose proposte di assunzione, sia per contratti a tempo determinato, sia per contratti a tempo indeterminato. 

>  Trovare lavoro – Le lauree più richieste nel 2014

Queste analisi sono state condotte sulla base di dati previsionali e statistici in possesso del Sistema Informativo di Unioncamere, in collaborazione con il Ministero del Lavoro. Ma l’Italia nel 2014 non sarà soltanto un paese per laureati. Ci saranno infatti anche diverse possibilità occupazionali per coloro che hanno il diploma come titolo di studio. Il mercato del lavoro infatti, ha bisogno anche di un alto numero di diplomati e per il 2014 si sono confermate le tendente degli anni passati.

I lavori più richiesti in Italia nel 2014

Gli indirizzi di diploma che potranno dar luogo alle più numerose proposte di assunzioni sono:

  • i diplomi di tipo amministrativo-commerciale – per un totale di 48.300 assunzioni stagionali e non stagionali
  • i diplomi di tipo turistico-alberghiero – con un totale di 41.400 richieste tra contratti stagionali e non stagionali
  • i diplomi ad indirizzo meccanico – con 20.200 richieste di tipo stagionale e non stagionale.

Le statistiche sottolineano anche che in Italia il settore dell’ospitalità e del turismo è il motore principale della domanda di lavoratori con qualifica professionale nel settore turistico-alberghiero. Nel corso del 2014 gli assunti sono stati infatti 34 mila, ovvero quasi 10.400 in più rispetto al 2013. Seguono poi l’indirizzo meccanico, con un aumento di 9.100 unità  e quello socio-sanitario, che ha visto un incremento di 8.600 unità.

 

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