Vitalizi dei politici – Quanto spende lo Stato italiano

22 settembre 2014 10:370 commentiDi:

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Mentre lo Stato pensa in tutti i modi come risparmiare sulla spesa pubblica, decidendo ad esempio interventi di tagli in molti settori al fine di tenere fede al programma della spending review – che per il prossimo anno prevede all’incirca un risparmio da 20 miliardi di euro – e, tra le altre cose, pensa di prolungare ulteriormente il blocco dei contratti di tutti i dipendenti del pubblico impiego, ci sono parti dello stato che continuano a soccombere sotto il peso delle spese fisse. Sono ad esempio le casse delle Regioni, soggette a pagare, vita natural durante, ingenti vitalizi ai politici che anche per poco tempo assunto la carica di consigliere regionale. 

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Si tratta dell’increscioso fenomeno dei vitalizi della politica, ovvero di quelle baby – pensioni erogate a coloro che hanno assunto brevissimi incarichi all’interno dell’amministrazione regionale. Il vitalizio si esprime in un assegno che viene staccato ogni mese fino alla morte per tutte quelle persone che hanno assunto la carica di consigliere regionale, senza ovviamente raggiungere i limiti anagrafici di pensione previsti dallo Stato italiano.

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Vediamo quindi quanto spende lo Stato italiano per questi vitalizi regionali. I vitalizi erogati in Italia attualmente sono 3200 per i consiglieri regionali, ma un buon numero di vitalizi vengono pagati anche presso il Parlamento, agli ex onorevoli.

In totale quindi la spesa delle regioni è pari a 170 milioni di euro, mentre quella del Parlamento arriva almeno a 200 milioni di euro.

La cosa più incresciosa di questa vicenda è poi costituita dal fatto che la norma sia frutto di una auto – disciplina dei diversi consigli regionali, che hanno arbitrariamente deciso quanto assegnare come vitalizio ai loro consigliere. Ovvero quanto assegnare a loro stessi. 






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