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Alert dei servizi segreti francesi: rischio attentati per Papa Francesco in Africa

Nessuno è al sicuro, tanto meno i simboli di una religione che un gruppo fondamentalista vede come avversa: l’obiettivo dichiarato del momento sarebbe Papa Francesco. I servizi segreti francesi lo hanno avvisato del serio rischio di attentati alla sua persona durante le cerimonie in programma in occasione del suo viaggio in Africa. Papa Francesco, però, non vuole sottrarsi agli impegni presi: prosegue nell’affermare che bisogna continuare a essere fedeli a se stessi, per non darla vinta a chi vuole che vinca il terrore. Secondo fonti dell’Adnkronos, il viaggio nella Repubblica Centrafricana di Papa Francesco non è per niente al sicuro: gli 007 transalpini avrebbero avvisato il Papa del rischio sicurezza che corre. Il Paese, infatti, risulta altamente insicuro in materia di sicurezza nazionale e c’è il rischio che durante le cerimonie in programma possa essere effettuato un attentato. La Segreteria di Stato vaticana ha pertanto ricevuto numerosi alert dalla Francia sulla questione.

Non è solo il Papa in pericolo, ma anche la folla che sarà presente numerosa alle cerimonie programmate: il rischio, secondo i servizi segreti francesi, è che qualche kamikaze si faccia esplodere proprio in mezzo alla folla in attesa del Papa. Un attentato insomma, come quello avvenuto pochi giorni fa nell’hotel Radisson di Bamako, in Mali. E tra i Paesi che toccherà il Papa non vi è solo la Repubblica Centrafricana, ma altri due Paesi fortemente a rischio, come il Kenya e l’Uganda.

Il viaggio di Papa Francesco in Africa si svolgerà dal 25 al 30 novembre e avvierà di fatto il Giubileo in Africa, Giubileo che inizierà a Roma l’8 dicembre con l’apertura della Porta Santa a San Pietro. Anche lì il rischio è massimo. Ma la priorità, al momento, è l’Africa. Il mondo continua ad avere paura.