Libia. Algeria nega di ospitare Gheddafi

1 settembre 2011 10:070 commenti

L’Algeria ha categoricamente negato di aver ospitato  Muammar Gheddafi. 

Il governo algerino ha, inoltre, informato che, non appena in Libia verrà formata la nuova coalizione governativa, idonea a rappresentare le sensibilità del paese, l’Algeria sarà pronta a riconoscere il Consiglio nazionale di transizione libico (CNT). Ad annunciarlo il ministro degli Esteri algerino Murad Medelci. 

“Il CNT annuncia un nuovo governo rappresentativo in  tutte le regioni del paese, quando sarà pronto, lo riconosceremo”, ha dichiarato alla radio francese Europe 1, lo stesso ministro, che respinge qualsiasi forma di “ambiguità„ di posizione intrapresa dal suo paese nei confronti della Libia. 

Murad Medelci si è espresso durante una conferenza internazionale a Parigi, nella quale hanno partecipato sessanta paesi e organizzazioni per predisporre il post-Gheddafi in Libia. 

La Francia ha voluto invitare anche l’Algeria a questo meeting, benché consideri la sua posizione un po’ “ambigua”, sul conflitto libico, un termine utilizzato, oggi, dal ministro degli Esteri francese, Alain Juppé. 

“Il CNT è portatore della volontà di emancipazione e di grande libertà del popolo libico”, sostiene Murad Medelci, affermando che l’Algeria si è bloccata in seguito all’intervento militare occidentale, condotto soprattutto dalla Francia e Gran Bretagna, che ha portato alla caduta di Gheddafi. 

“Se ci sono stati problemi nel modo in cui abbiamo trattato gli eventi, questo è legato essenzialmente al fatto del nostro riconoscimento verso la sovranità”. Ha precisato il ministro algerino, che ha poi aggiunto di aver avuto un contatto telefonico con Mahmoud Jibril, il leader del CNT, col quale avevano previsto di incontrarsi proprio a Parigi. 

L’ambiguità della posizione algerina è stata in particolare dettata  dall’accoglienza nel paese di una parte della famiglia Gheddafi. Ma il ministro ha voluto ribadire “E’ stata solo per motivi umanitari”. “E in ogni caso l’Algeria non ospiterà mai l’ex dirigente libico”. Ha aggiunto. 

Russia riconosce il CNT quale organo legittimo   

Parallelamente, la Russia ha annunciato oggi il suo riconoscimento legittimo del Consiglio nazionale di transizione  libico, come unica “autorità al potere”.“La Federazione della Russia riconosce il CNT come autorità al potere e saluta il suo programma di riforme che prevede l’adozione di una nuova costituzione, nuove elezioni e la formazione di un governo”. Lo ha reso noto un comunicato del ministero degli Esteri russo. “Il nostro paese ha relazioni diplomatiche con la Libia dal 4 settembre 1955 e non intendiamo interromperle”, ha sottolineato il ministero. 

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Ultimo aggiornamento 01 settembre  2011 ore 12,07

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