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Allarme diossina chiusi migliaia di allevamenti in Germania

Oltre 3.000 tonnellate di grassi animali contaminati dalla diossina sono state distribuite ai produttori di  mangime per animali, in Germania. 

Le diossine sono sostanze cancerogene, persistenti, non biodegradabili, facilmente accumulabili nella catena alimentare.Le diossine sono residui principalmente formati al momento delle combustioni, industriali o naturali. Classificate cancerogene dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. 

Più di mille allevamenti di galline, tacchini e maiali, situati per la maggior parte nel nord della Germania, hanno dovuto sospendere le loro consegne, dopo che sono state individuate tracce di diossina, nelle uova.  

Probabilmente, all’origine di tale contaminazione, circa 3.000 tonnellate di grassi contaminati provenienti dall’azienda Harles & Jentzsch, di Uetersen, al nord della Germania, che sono stati consegnati, tra novembre e dicembre,  a venticinque produttori di cibi per animali in quattro stati federali, ha dichiarato il Ministero dell’Agricoltura in una lettera indirizzata alla commissione parlamentare incaricata. Precisando, nel contempo, che non sono state effettuate consegne ad altri stati esteri. 

 “Il blocco delle consegne durerà parecchie settimane, al fine di poter effettuare i dovuti controlli. La tutela del consumatore supera tutto il resto”. Ha indicato un portavoce del Ministero dell’Agricoltura dello Stato regionale della Bassa Sassonia, dove sono situati la maggior parte degli allevamenti interessati. 

Sembrerebbe che l’Azienda agricola Harles & Jentzsch abbia ricevuto i grassi animali contaminati dalla diossina da un commerciante olandese che a sua volta si era fornito da un produttore tedesco di biodiesel a Emden (Germania del Nord).

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