Amsterdam riapre coffee shop ai turisti non olandesi

2 novembre 2012 09:250 commenti

Per molto tempo Amstedam è stata considerata un vero e proprio paradiso, meta prediletta da tutti i turisti che desiderassero consumare liberamente marijuana.

Qualche mese fa la tegola: il governo olandese aveva annunciato che a partire dal 2013 i coffee shop di Amsterdam sarebbero stati chiusi per i turisti. Questo significava chiaramente che i non residenti in Olanda non avrebbero potuto consumare liberamente marijuana.

Adesso però Amsterdam ci ripensa: a distanza di pochi mesi il sindaco della città Eberhard van der Laan ha dichiarato al Volkskrant che i 220 coffee shop di Amsterdam, i caffè dove è possibile ordinare bibite e marijuana in totale legalità, resteranno aperti ai turisti, anche a quelli che non risiedono in Olanda. La decisione è arrivata in seguito all’insediamento del nuovo governo formato da liberali e da laburisti.


La legge era entrata in vigore fin dal 1 maggio 2012 in tutte le province al confine con Belgio e Germania e si sarebbe estesa al resto del Paese dal 1 gennaio 2013: era stata approvata dal governo di centrodestra del primo ministro Mark Rutte con l’intento di porre un freno alla crescente criminalità legata proprio allo spaccio legalizzato di droga ai turisti.

OLANDA VIETA INGRESSO AI TURISTI NEI COFFEE SHOP

Non era passato molto tempo che si erano subito levate le proteste dei gestori dei coffee shop contro la legge. Ora secondo la rivista il criterio della residenza nei Paesi Bassi resta solo in teoria in vigore, ma la sua applicazione sarà decisa insieme alle singole municipalità. E c’è da giurare che Amsterdam riaprirà l’accesso ai turisti non residenti nei Paesi Bassi. Il giro d’affari d’altronde è notevole: secondo il Volkskrant sono oltre 7 milioni i turisti che si recano in vacanza ad Amsterdam, e di questi, circa un milione e mezzo, frequenta i famosi coffee shop della città. 






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