Australia vieta di fumare a chi è nato dopo il 2000

23 agosto 2012 15:110 commenti

Che l’Australia abbia già dichiarato guerra al fumo, non è una novità, ma adesso una proposta di legge starebbe sarebbe volta a creare una generazione senza fumo. La proposta di legge della Tasmania, una delle regioni dell’Australia, è alquanto restrittiva per la verità: in pratica tutti gli abitanti dell’isola che sono nati dal 2000 in poi non potranno fumare, neppure quando avranno raggiunto la maggiore età, vale a dire nel 2018.

Se la proposta passasse, non si potrà fumare per legge: l’obiettivo della politica di scoraggiamento nei confronti del fumo è chiara così come pure l’intento di creare a tavolino delle generazioni (via via sempre pià numerose) che non potranno più fumare. Con una legge del genere l’Australia è pronta  a creare quella che sarebbe definita di fatto una generazione senza fumo attraverso una decisa linea di demarcazione neppure tanto simbolica (anche se il riferimento al 2000 è chiaro).


E se la proposta diventasse legge, allora l’Australia avrà creato il precedente che in breve tempo potrebbe anche essere d’esempio da qualsiasi altro Paese. La proposta potrebbe apparire discutile, ma fino a non troppi anni fa anche in Italia era quasi impensabile un divieto di fumo all’interno dei locali, divieto che ora appare del tutto naturale.

Il restrittivo esempio dell’Australia potrebbe essere preso d’esempio dall’America, dove la lotta al fumo passivo e attivo sembra essere molto sentita: in America è vietato fumare anche in spiaggia o al parco pubblico. In Australia poi la nuova proposta della legge antifumo sarebbe solo l’ultimo attacco alle sigarette: già da qualche tempo il Parlamento ha ottenuto la vendita di pacchetti di sigarette senza marca. I pacchetti sono tutti uguali e resta in bella vista solo la seria minaccia di morte.






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