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Captagon, droga dell’Isis o droga della Jihad: ma per l’Islam drogarsi è peccato

I terroristi dell’Isis che hanno compito il massacro di Parigi, con tutta probabilità, si erano imbottiti di droghe per bene prima di passare all’azione. Per la precisione il commando potrebbe aver fatto uso di captagon, lo stupefacente a base di anfetamine che è noto anche con il termine di droga dello jihad. E’ questa l’inquietante prospettiva che sembra aprirsi dopo che nella stanza occupata da Salah Abdeslam, un perfetto sconosciuto fino a ieri, la mente degli attentati di Parigi da oggi, sono state trovate alcune siringhe. Per ora non sono disponibili esami su quello che è il contenuto di quelle siringhe ma la loro sola presenza basta ad affermare che c’è la possibilità che i massacratori di oltre 100 persone innocenti, per superare i residui di umanità ed essere ancora più spietati, si siano fatti per bene e magari abbiano iniziato la loro cura di droga ben prima del giorno del massacro.

A far propendere per questo scenario sono anche i precedenti. Il captagon, infatti, ha già fatto la sua bella comparsa durante innumerevoli altre operazioni terroristiche che l’Isis ha portato a termine negli ultimi anni. A sapere molto bene cosa sia il captagon sono le autorità siriane ossia la polizia e l’esercito della Repubblica Araba di Siria che da tempo stanno effettuando sequestri massicci di questa droga in tutto il paese. La droga dello jihad arriva nella martoriata Siria da alcuni stati confinanti come Arabia Saudita, Turchia e Qatar o viene prodotta in quei territori che sono stati strappati al controllo di Damasco. L’origine di questa droga risale già ai primi anni del tentativo di rovesciare Assad. I boia che si sono macchiati di orribili crimini in tutta la Siria, infatti, hanno bisogno della chimica per riuscire a non vomitare le loro stesse crudeltà. Una visione distorta dell’Islam che ha, tra i suoi punti fondamentali, la lotta alle droghe. Anche la vicenda del captagon conferma, da un altro punto di vista, l’esistenza di un gruppo di paesi che avrebbe molto da dire sulla nascita e sul rafforzamento dell’Isis.

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