Caso marò-India: inutilizzabile la scatola nera

3 marzo 2012 11:410 commenti

Nuovi risvolti e nuove complicazioni nel caso dei due marò italiani ancora sotto accusa per l’omicidio di due pescatori scambiati per pirati a largo delle coste indiane.

Questa volta sono i dati della scatola nera, il Voyage Data Recorder (VDR) a far discutere, dopo che l’inchiesta avrebbe accertato che questi non sarebbero stati salvati dal comandante della Erica Lexie. Il VDR infatti sovrascrive ogni 12 ore i dati su quelli precedenti, e per la loro conservazione in caso di un evento importante, devono essere salvati e conservati. Altrimenti in automatico vengono cancellati dalla sovrascrizione successiva, ed è proprio quel che è successo al VDR della nave su cui i marò prestavano servizio di sicurezza.


A rivelarlo è il Times of India, secondo fonti del Dipartimento della Marina Mercantile indiana senza questa trascrizione, sarà piu difficile stabilire la posizione della nave, particolare questo di enorme rilevanza e non ancora del tutto chiarito. In base alla posizione della nave infatti, potrebbe cambiare la sede giurisdizionale dell’inchiesta, che sarebbe Roma nel caso il natante si fosse trovato in acque internazionali.

Un punto a favore dei due italiani invece Viene dal giudice A.K. Goapakumar, che ha autorizzato due esperti italiani ad assistere alle prove balistiche, anche se non possono intervenire in alcun modo durante i test.






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