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Charlie Hebdo numero 1179 in edicola: nuovo giornale ha 16 pagine

Sono già passati 50 lunghi giorni dall’attentato a Charlie Hebdo. Ma Charlie Hebdo non si è dato per vinto ed è ritornato in edicola. Mercoledì prossimo il settimanale satirico uscirà con il suo nuovo numero, il 1179 per la precisione. Ed ora ha anche l’obiettivo di espandere la sua redazione e sta ricercando nuovi vignettisti.

Il 14 Gennaio 2015, nell’edizione pubblicata subito dopo l’attentato, la rivista ha venduto 8 milioni di copie e da diecimila abbonati è passata a circa 220.000. Insomma una rivalutazione della rivista.

Ma vediamo adesso come sarà la nuova edizione Charlie Hebdo. Essa sarà composta da 16 pagine di Charlie Hebdo che affronteranno tematiche inerenti la politica, l’attualità e l’economia.

Naturalmente la redazione è ancora sotto shock, ma non hanno intenzione di fare nuovi omaggi alle vittime dell’attentato perché non sono e non vogliono mostrarsi come un giornale lacrimevole.

Ma la ricerca di nuovi vignettisti non è la sola novità, il Comune di Parigi ha regalato al giornale nuovi uffici nel 13°arrondissement. La redazione prima di trasferirsi però nei nuovi uffici, vuole che quest’ultimi siano dei veri propri bunker, per una questione naturale di sicurezza.

Dopo l’attentato il giornale ha fatto un bel gruzzoletto, si parla di circa 30 milioni, e questo grazie alle vendite e ai tanti donatori, ciò crea però delle nuove tensioni e la sicurezza è il primo obiettivo che la redazione vuole garantirsi.

La ricerca dei vignettisti non è semplice, molti hanno chiesto di non firmare come Charlie Hebdo ma con il loro nome, altri hanno rifiutato per paura. La satira politica però non si può fermare. E’ sempre esistita e sempre esisterà. Charlie Hebdo e tutta la redazione guarda in avanti ed è fiduciosa.

L’attentato a Charlie Hebdo ha destato molti commenti e critiche, anche i politici italiani hanno detto la loro. Laura Boldrini, presidente della Camera dei deputati, subito dopo l’assalto, aveva dichiarato la necessità di fare satira politica in maniera però sostenibile.

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