Cosa è successo in piazza ad Hong Kong

29 settembre 2014 13:370 commenti

Il Governo di Hong Kong lancia lacrimogeni contro gli studenti che sono scesi in piazza per chiedere l’avvio della democrazia. Da Pechino, intanto arriva la condanna per le proteste che sarebbero illegali. È stato però rilasciato il leader degli studenti.

Proteste Hong Kong

I giovani ad Hong Kong sono scesi in piazza per chiedere la democrazia ma le loro rivendicazioni sono mal digerite dal governo che reagisce alle proteste con lacrimogeni e proiettili di gomma. Una situazione del genere si era vista soltanto nel 2005.

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Il corteo dei ragazzi si è diretto in modo pacifico verso il cordolo formato dagli agenti che nel frattempo avevano circondato i manifestanti. I giovani sono stati immediatamente respinti. Ad organizzare la protesta ci aveva pensato il movimento Occupy Central with Love and Peace, il quale aveva dato il la ad una serie di sit-in all’insegna della disobbedienza civile. La protesta ufficiale doveva esserci il primo ottobre, giorno del 65esimo anniversario della fondazione della Repubblica Popolare Cinese.

In questa protesta, diversamente rispetto al 2005, molte immagini e molti contenuti sono stati veicolati in rete e l’effetto è stato quello di arrivare alla gente comune, di educarla alla lotta per i diritti fondamentali. In piazza, però, sono arrivati essenzialmente gli studenti universitari. Qualche giorno fa, tra i 78 arresti, è stato messo dietro le sbarre anche Joshua Wong, il leader degli studenti. Ha 17 anni, è stato rilasciato dopo due giorni di prigione e lo ha annunciato lui stesso dal profilo Twitter.

Proprio per questo accesso ai social sembra che la polizia di Hong Kong abbia provato a bloccare internet nella zona dove si era concentrato il maggior numero di manifestanti pro-democrazia.






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