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Passeggero continua a scoreggiare, scoppia una rissa: pilota costretto ad un atterraggio di emergenza

Davvero incredibile quanto accaduto nella giornata di lunedì su un aereo partito da Dubai e diretto ad Amsterdam il quale è stato costretto ad un atterraggio di emergenza a Vienna a causa di un artista che sarebbe scoppiata a bordo. Il motivo del litigio sembra essere davvero incredibile ovvero l’eccessiva flatulenza di un passeggero che Nonostante le ripetute lamentele da parte dei vicini del posto ha continuato ad infastidirlo. Così dopo aver cercato in tutti i modi di sedare la lite, il pilota si è visto costretto ad intervenire con un atterraggio di emergenza in Austria facendo addirittura intervenire la polizia. In seguito all’atterraggio dell’aereo della compagnia olandese Transavia gli agenti hanno prelevato circa 4 passeggeri ritenuti i presunti responsabili della lite e si tratterebbe di due uomini e due donne i quali sono stati successivamente rilasciati senza alcun accusa formale a loro carico.

La società comunque ha deciso di vietare a tutti i protagonisti della vicenda di poter continuare a viaggiare a bordo dei suoi aerei e lo ha fatto in un comunicato diffuso dalla stessa compagnia dove ha spiegato che il comportamento dell’equipaggio che è intervenuto doverosamente in una situazione che ha messo a rischio la salute del volo è stato comunque ineccepibile. L’incidente è avvenuto in realtà l‘ 11 febbraio a bordo del volo Transavia Airlines HV6902 quando due uomini avrebbero iniziato ad inveire contro un terzo passeggero del volo a causa di continue emissioni di gas e nonostante le lamentele l’uomo non avrebbe arrestato le sue flatulenze e nemmeno l’equipaggio avrebbe fatto nulla per cercare di spegnere la situazione.

Il capitano avrebbe ammonito i due denunciati accusandoli di disturbare il volo Ma questo avrebbe fatto scoppiare una rissa sull’aereo e per questo motivo i due piloti Come già abbiamo detto hanno optato per una fermata di emergenza a Vienna. A dover lasciare l’aereo sono stati due uomini che sono risultati coinvolti nella rissa e anche due donne ma non l’uomo che in realtà ha scatenato tutto ciò, ovvero l’uomo flatulente.

Le donne che condividevano la stessa fine hanno fatto sapere di essere pronte a portare in tribunale la compagnia aerea olandese. “Non abbiamo avuto nulla a che fare con tutto quello che è successo, e vogliamo prenderne le distanze. Non avevamo idea di chi fossero questi ragazzi, abbiamo avuto la sfortuna di essere nella stessa fila e non abbiamo fatto nulla “ ha detto una delle donne. “Il nostro equipaggio deve garantire un volo sicuro. Se i passeggeri rappresentano un rischio, intervengono immediatamente. I nostri dipendenti sono addestrati per questo. Sanno molto bene dove sono i confini. Transavia appoggia l’equipaggio di cabina e i piloti”, è questo quanto diffuso dalla compagnia. 

Sugli aerei del futuro no ad alcol e fumo ma sì al sesso ad alta quota

eDreams ha sottoposto ai propri utenti un sondaggio riguardo quello che si aspettano di trovare durante il volo sugli aerei del futuro. Sedici domande poste a più di 8.000 viaggiatori europei per delinearne le aspettative. La prima parte del sondaggio prende in considerazione le domande più ‘scottanti’ del questionario, ovvero quelle su sesso a bordo, consumo di alcolici e di sigarette.

Italiani (e portoghesi) si rivelano i più contrari tra gli europei al consumo di alcolici a bordo degli aeroplani. Più del 35% degli intervistati dichiara di credere che si debba mettere un divieto totale sulla vendita e consumo di alcol in volo. Meno rigidi inglesi e spagnoli che permettono un massimo di 2 bicchieri in un volo a corto raggio, mentre la maggior parte dei francesi sono d’accordo nel porre un limite al consumo di alcolici solo nei voli più lunghi, per evitare situazioni spiacevoli. Di opinione differente i tedeschi che, da cultori della birra, dichiarano che il consumo di alcol in volo non dovrebbe essere vietato o regolamentato
in alcun modo.

Una delle fantasie sessuali più popolari è fare l’amore su un aereo, forse per la difficoltà di riuscirci o perché stimola il senso del proibito. Il Mile High Club, infatti, è il club più esclusivo del pianeta a cui solo i più audaci possono accedere. Alla domanda del sondaggio, però, la maggior parte degli europei si sono rivelati contrari a questa possibilità. I tedeschi sono stati i più restii, il 36% infatti dichiara che perfino volare con una compagnia che permette ciò sarebbe fuori luogo.

Meno rigidi inglesi, spagnoli e francesi che non si esprimono favorevoli, preferendo la privacy della propria casa ad una cabina su un aereo. Gli italiani, invece, si confermano un popolo passionale, con il 27% dei viaggiatori che esprimono il loro gradimento sulla possibilità di affittare una cabina privata sull’aereo. Degno di nota un 16% di italiani che, attratti dal proibito, preferiscono rischiare di essere scoperti piuttosto che avere ‘vita facile’ affittando un’area privata.

Tutti gli europei risultano allineati sul prezzo che sarebbero disposti a pagare per 15 minuti in una cabina dell’aereo. Più del 61% infatti dichiara che non spenderebbe più di 20 euro.
Tolleranza zero per i fumatori sugli aerei del futuro. L’opinione degli europei è unanime: il divieto di fumare introdotto su tutti i voli commerciali 15 anni fa deve valere anche per gli anni a venire e rifiutano l’introduzione di una sala fumatori per i voli a lungo raggio. Gli inglesi, con il 71%, sono i più convinti oppositori delle sigarette a bordo dell’aereo. Anche il 57% degli italiani si oppone all’introduzione di una sala fumatori, tuttavia il 30,5% di viaggiatori dichiara che potrebbe essere d’accordo solo se l’area fumatori fosse completamente isolata dal resto della cabina.

Come risolvere problemi di Flatulenza

 I sintomi più comuni della presenza di gas sono flatulenza, gonfiore addominale, dolore addominale ed eruttazione. Non sempre si rilevano tutti questi sintomi: tipo, grado e probabilmente, dipendono dalla quantità di gas che viene prodotta dal corpo, da quanti grassi vengono assorbiti dall’organismo e dalla sensibilità individuale a trattenere il gas nel grande intestino. Un’eruttazione occasionale durante o dopo i pasti è normale, così come le emissioni di gas quando lo stomaco è pieno; un’eccessiva deglutizione di aria può invece portare ad un’eruttazione più frequente. A volte una persona con eruttazione cronica può avere un disordine gastrointestinale come ad esempio l’ulcera peptica, malattia da reflusso gastroesofageo o svuotamento gastrico ritardato. Spesso le persone credono che inghiottire aria e liberarla permetta di alleviare il disagio di questi disturbi, che possono essere portate intenzionalmente o meno a sviluppare l’abitudine di eruttare per alleviare il disagio.

Un altro disturbo comune è la flatulenza. Ad oggi la maggior parte della comunità scientifica è concorde sul fatto che il meteorismo sia il risultato di un disturbo intestinale, come la sindrome da intestino irritabile: la causa non è nota, ma può comportare movimenti anomali, contrazioni dei muscoli intestinali e una maggiore sensibilità al dolore nell’intestino. Questi disturbi possono dare una sensazione di gonfiore a causa della maggiore sensibilità al gas. Qualsiasi malattia che provochi infiammazione od ostruzione intestinale, come il morbo di Crohn o il cancro del colon, può anche causare gonfiore addominale. Infine l’ingurgitare cibi grassi in eccesso può ritardare lo svuotamento dello stomaco e provocare gonfiore e disagio, ma non necessariamente troppo gas. Alcune persone percepiscono dolore quando il gas è presente a livello intestinale, quando il dolore si avverte sul lato sinistro del colon, può confuso con malattie cardiache, quando il dolore è sulla parte destra del colon è possibile avere problemi biliari o l’appendicite infiammata.

Cosa provoca la formazione di gas? Il gas nel tratto digerente (nell’esofago, nello stomaco, nell’intestino tenue e nell’intestino crasso) proviene da due fonti: l’ingestione di aria e la formazione della stessa da parte dei batteri (per alterazione della microflora). – L’aerofagia (una disfunzione dell’apparato digerente, che consiste nella tendenza ad ingoiare aria che arriva nello stomaco in quantità eccessiva) è una causa comune di gas nello stomaco: tutti ingeriscono piccole quantità di aria quando mangiano e bevono, tuttavia bere o mangiare rapidamente, il consumo di gomme da masticare, il fumo o indossare protesi dentali possono indurre alcune persone a deglutire più aria. Eruttare è il modo più frequente attraverso il quale l’aria, che contiene azoto, ossigeno e anidride carbonica, lascia lo stomaco.

Il restante gas si muove nel piccolo intestino, dove viene parzialmente assorbito. Una piccola quantità viaggia all’interno del lume intestinale del crasso e viene rilasciata attraverso il retto; anche lo stomaco rilascia biossido di carbonio quando l’acido prodotto si mescola con il bicarbonato nei succhi digestivi, ma la maggior parte del gas viene assorbita nella circolazione e non arriva nel grande intestino. – Il corpo non è in grado di digerire ed assorbire alcuni carboidrati che si trovano in molti alimenti a causa di una carenza o dell’assenza di alcuni enzimi che aiutano la digestione. Questo cibo non digerito passa quindi dal piccolo intestino al grosso intestino dove, di solito, la flora batterica intestinale digerisce parte degli alimenti producendo idrogeno, anidride carbonica, e, in circa un terzo di tutte le persone, il metano: alla fine questi gas vengono espulsi attraverso il retto. Le persone che producono metano non necessariamente producono più gas o avvertono più sintomi: è possibile capire se si fa parte di questa categoria sapendo che chi produce metano avrà feci che galleggiano in acqua. La ricerca non ha ancora chiarito il motivo per cui alcune persone producono metano e altre no. Gli alimenti che producono gas in una persona, non necessariamente provocano lo stesso fenomeno in un’altra: alcuni dei più comuni batteri nel grande intestino possono distruggere l’idrogeno prodotto da altri ceppi presenti, quindi la simbiosi dei due tipi di batteri può spiegare perché alcune persone producono più gas rispetto ad altre.

Quali alimenti causano gas? La maggior parte dei cibi che contengono carboidrati può provocare formazione di gas mentre, al contrario, i grassi e le proteine sono causa di quantità trascurabili. Gli zuccheri che provocano gas sono il raffinosio, il lattosio, il fruttosio e il sorbitolo. I fagioli contengono grandi quantità di raffinosio, mentre piccole quantità sono presenti in cavoli, cavoli di Bruxelles, broccoli, asparagi, altre verdure e cereali integrali. Il lattosio è lo zucchero naturale del latte, lo si trova anche in prodotti lattiero-caseari, come il formaggio e il gelato, e prodotti alimentari trasformati, come pane, cereali, insalata e condimenti. Molte persone, in particolare gli africani, i nativi dell’America e gli asiatici, di solito hanno un basso livello di lattasi (l’enzima necessario per digerire il lattosio) dopo l’infanzia. Inoltre con l’avanzare dell’età i loro livelli enzimatici diminuiscono ulteriormente: la conseguenza è che nel corso del tempo queste persone possono rilevare la presenza di notevoli quantità di gas dopo aver mangiato alimenti che contengono lattosio. Il fruttosio è presente naturalmente in cipolle, carciofi, pere e frumento; è anche utilizzato come dolcificante in alcune bibite e bevande alla frutta. Il sorbitolo è uno zucchero che si trova naturalmente nella frutta, tra cui mele, pere, pesche e prugne secche. E’ anche utilizzato come dolcificante artificiale in molti alimenti dietetici senza zucchero, caramelle e gomme.

La maggior parte degli amidi, comprese le patate, il grano e la pasta, producono gas, mentre il riso è l’unico alimento contenente amido che non provoca gas. Molti alimenti contengono fibre solubili ed insolubili: la fibra solubile si scioglie facilmente in acqua ed assume una consistenza gelatinosa nell’intestino: si trovano nella crusca di avena, nei fagioli, nei piselli e nella maggior parte della frutta. La fibra solubile non viene intaccata finché non raggiunge l’intestino crasso, dove la digestione causa gas. La fibra insolubile, d’altra parte, passa essenzialmente immutata attraverso l’intestino e produce poco gas. La crusca di frumento e alcune verdure contengono questo tipo di fibra. Consigli dietetici e regole alimentari per prevenire il meteorismo Mangiare lentamente, masticare con regolarità. Evitare deglutizioni ripetute (uso di gomme da masticare). Abolire o ridurre il fumo (introduce aria). Evitare gli stress. Non coricarsi dopo i pasti. Fare attività fisica. Evitare pasti abbondanti e ricchi di zuccheri. Non bere bevande gassate. Limitare il consumo di grassi. Evitare cibi fritti (in generale qualsiasi alimento). Consumare tisane a base di finocchio, sedano o menta (favoriscono l’eliminazione dei gas). Assumere ciclicamente fermenti lattici per riequilibrare la flora batterica. Cuocere sempre la verdura, in modo tale che le fibre in essa contenute subiscano una parziale digestione che alleggerisce il lavoro dei batteri intestinali.

DA EVITARE Bibite gassate, spumanti e vini frizzanti. Mollica del pane, alimenti industriali molto lievitati compreso il pane in cassetta. Maionese o altre salse elaborate. Panna montata, frappè, frullati e altri cibi ricchi di aria. Dolci, chewing-gum, caramelle. Alimenti dolcificati con polialcoli (sorbitolo, mannitolo, xilitolo).

Viaggiare in aereo

Se si viaggia in aereo è meglio evitare: · paesi dove l’igiene non è sempre perfetta · paesi dove c’e’ l’obbligo delle vaccinazioni · paesi dove le prestazioni mediche non hanno standard particolarmente elevati Informazioni utili per le donne in gravidanza Il viaggio aereo non è consigliabile alle donne che abbiano partorito nei 7 giorni precedenti o che prevedano possano partorire nei 7 giorni successivi al volo. Le donne in stato di gravidanza che desiderino viaggiare dopo la 29ª settimana devono portare con sé un certificato firmato da un ginecologo o da un ostetrico, attestante:

· la conferma di una gravidanza singola o multipla. · l’assenza di complicazioni. · la data presunta del parto. · le buone condizioni di salute della donna. · il nullaosta al compimento del viaggio. Le gravide nelle ultime 4 settimane della gestazione devono predisporre un nullaosta al volo – modulo Medical Information Form (MEDIF) o certificato simile – e consegnarlo al check-in. Tale nullaosta prevede la compilazione completa del MEDIF debitamente firmato sia dalla donna in dolce attesa che dal suo ginecologo di fiducia. Il limite prestabilito non è lo stesso per tutte le compagnie, prima dell’acquisto del biglietto è consigliabile controllare le regolare della compagnia scelta. Il MEDIF non deve essere anteriore a 7 giorni dal volo e può essere richiesto anche alla Compagnia e all’agenzia di viaggi. Il nullaosta sanitario ( Medical Information Form ) al volo è obbligatorio se la gravida: · è nelle ultime 4 settimane dal parto · ha una gestazione con complicazioni mediche · è previsto un parto gemellare

Pressurizzazione La variazione di altitudine in volo incide, sebbene in minima parte, sulla pressione esercitata dall’ossigeno presente nell’aria che circola in cabina; tale pressione infatti diminuisce col crescere dell’altitudine stessa. La pressurizzazione della cabina garantisce tuttavia la sicurezza del passeggero a qualsiasi quota di volo. Per superare gli eventuali piccoli disagi derivanti dalla variazione di altitudine soprattutto in fase di decollo e atterraggio, ti consigliamo di effettuare sbadigli profondi, bere acqua, masticare una gomma americana o gustare una caramella.

Informazioni sulla Sindrome DVT ( deep venous thrombosis ) Volare durante la dolce attesa può facilitare una trombosi venosa profonda. Il sangue tende ad aumentare la propria coagulabilità e se si formano dei trombi ( coauguli di sangue), uno di questi potrebbe provocare una embolia polmonare mortalmente pericolosa andando ad intasare i vasi polmonari e non permettendo quindi una buona ossigenazione del sangue. Si ritiene che la trombosi venosa profonda sia in relazione anche con gli aborti spontanei e i feti nati morti. Scegli la poltrona che dà sul corridoio: ti sarà certamente più facile alzarti e passeggiare, un’operazione che è bene compiere almeno ogni 15 minuti. La formazione di trombi nelle vene degli arti inferiori è conosciuta come “trombosi venosa profonda”. Tale patologia può riguardare coloro che conducono una vita particolarmente sedentaria e che rimangono seduti nella stessa posizione per molto tempo. Tra i comportamenti da adottare a bordo si consiglia di: · bere acqua frequentemente durante il volo · limitare l’assunzione di alcolici prima e durante il volo, non assumere bevande contenenti caffeina ( coca-cola – caffè ecc. ) · indossare scarpe comode e soprattutto che non costringano il collo del piede · evitare il più possibile di accavallare le gambe mentre si è seduti a bordo · effettuare il più possibile gli esercizi di seguito riportati.

Le caratteristiche degli aerei moderni comportano rischi medici e ambientali importanti, anche se infrequenti. Per gli individui che vivono in prossimità di grandi aeroporti, l’alto grado di inquinamento acustico e dell’aria può aggravare un’ampia varietà di patologie e condizioni psicologiche. I mezzi utilizzati per far fronte agli incidenti aerei, siti nei pressi degli aeroporti, hanno lo scopo di provvedere alle cure iniziali dei traumi e delle ustioni più gravi tra i sopravvissuti a un disastro aereo.

I viaggi aerei possono provocare o aggravare alcune patologie. Sono pochissime le condizioni patologiche che controindicano in maniera assoluta il viaggio aereo, ad ogni modo, alcuni pazienti dovranno prendere le dovute precauzioni e pianificarlo attentamente. Durante un volo, in caso di malore può essere richiesto l’intervento medico, in tutti i voli di linea nazionali degli Stati Uniti è obbligatoria la presenza di un pronto soccorso e di farmaci di primo intervento.

Effetti fisiologici Cambiamenti della pressione barometrica: alcuni aerei di piccole dimensioni, che di solito volano a quote inferiori ai 3000 metri, non sono dotati di pressurizzazione, al contrario, nei moderni jet aerei, la pressione nelle cabine è equivalente a quella atmosferica compresa tra 1525-2440 metri, indipendentemente dall’altitudine raggiunta. A tali livelli pressori, l’aria libera nelle cavità corporee si espande di circa il 25% e ciò può aggravare alcune condizioni mediche. L’infiammazione delle alte vie respiratorie o le allergie possono comportare un’ostruzione delle trombe di Eustachio e degli orifizi dei seni paranasali, a cui possono conseguire una barotite media (infiammazione dell’orecchio ) o una barosinusite (infiammazione di uno o più seni paranasali). Quando si modifica la pressione dell’aria, si possono verificare dolori facciali di origine dentale. Queste condizioni possono essere prevenute o alleviate dall’esecuzione di sbadigli, deglutizioni a naso chiuso durante la discesa o con l’uso di spray nasali decongestionanti o di antistaminici prima o durante il volo. I bambini sono particolarmente sensibili alla barotite media e quindi bisogna dare loro liquidi o cibo durante la discesa aerea, per stimolare la deglutizione.

L’improvvisa perdita della pressurizzazione della cabina, che può avvenire accidentalmente, può essere causa di ulteriori problemi. Il viaggio aereo è controindicato nei pazienti affetti da pneumotorace (formazione ed accumulo di aria nella cavità pleurica, che determina il collasso del polmone) e in coloro che presentano intrappolamento viscerale di aria o gas, che espandendosi possono causare dolori o danni tissutali (p. es., pazienti che hanno subito di recente [< 10 giorni] interventi toracici o addominali, o pazienti sottoposti a iniezione intraoculare di gas). I pazienti con una colostomia (abboccamento chirurgico tra colon e parete addominale per permettere al contenuto fecale di fuoriuscire attraverso una via alternativa a quella naturale) devono indossare una sacca ampia e aspettarsi un frequente riempimento.

Diminuzione della tensione di O2: la pressione di una cabina aerea, equivalente alla pressione presente a 2640 m di altitudine, corrisponde a una PaO2 di circa 70 mm Hg, che è ben tollerata dai viaggiatori sani. In genere, chiunque possa percorrere circa 46 m o salire una rampa di scale senza presentare un aggravamento dei propri sintomi, può tollerare le normali condizioni di una cabina aerea, senza ulteriore somministrazione di O2. Tuttavia, possono insorgere problemi in pazienti con: malattie polmonari moderate o gravi (p. es., asma, enfisema (gli alveoli polmonari perdono la loro elasticità, si dilatano, si atrofizzano e riducono la loro capacità funzionale, cosicché il sangue tende a sovraccaricarsi di anidride carbonica), fibrosi cistica), insufficienza cardiaca, anemia, grave angina pectoris (dolore al torace provocato dall’insufficiente ossigenazione del muscolo cardiaco a causa di una transitoria diminuzione del flusso sanguigno attraverso le arterie coronariche), alcune malattie cardiache congenite. Questi pazienti, di solito, possono volare tranquillamente con appositi erogatori di O2 continuo, che devono essere forniti dalle linee aeree (è richiesto però un preavviso minimo di 72 h). I pazienti convalescenti da un IMA (infarto miocardico acuto) possono viaggiare quando le loro condizioni cliniche si siano stabilizzate, di solito entro 10-14 gg dall’evento acuto. Frequentemente, durante i voli lunghi può svilupparsi un lieve edema (gonfiore), conseguente alla stasi venosa, che non deve essere confuso con l’insufficienza cardiaca. Il fumo può aggravare una leggera ipossia e deve essere evitato prima del volo. L’ipossia e l’affaticamento possono aggravare gli effetti dell’alcol. Turbolenza: la turbolenza può provocare mal d’aria o traumi, quindi i passeggeri devono tenere allacciate le cinture di sicurezza per tutto il tempo.

ASPETTI MEDICI DEI VIAGGI IN AEREO E ALL’ESTERO VIAGGI AEREI

Le caratteristiche degli aerei moderni comportano rischi medici e ambientali importanti, anche se infrequenti. Per gli individui che vivono in prossimità di grandi aeroporti, l’alto grado di inquinamento acustico e dell’aria può aggravare un’ampia varietà di patologie e condizioni psicologiche. I mezzi utilizzati per far fronte agli incidenti aerei, siti nei pressi degli aeroporti, hanno lo scopo di provvedere alle cure iniziali dei traumi e delle ustioni più gravi tra i sopravvissuti a un disastro aereo.
I viaggi aerei possono provocare o aggravare alcune patologie. Sono pochissime le condizioni patologiche che controindicano in maniera assoluta il viaggio aereo, ad ogni modo, alcuni pazienti dovranno prendere le dovute precauzioni e pianificarlo attentamente. Durante un volo, in caso di malore può essere richiesto l’intervento medico, in tutti i voli di linea nazionali degli Stati Uniti è obbligatoria la presenza di un pronto soccorso e di farmaci di primo intervento.

Effetti fisiologici
Cambiamenti della pressione barometrica: alcuni aerei di piccole dimensioni, che di solito volano a quote inferiori ai 3000 metri, non sono dotati di pressurizzazione, al contrario, nei moderni jet aerei, la pressione nelle cabine è equivalente a quella atmosferica compresa tra 1525-2440 metri, indipendentemente dall’altitudine raggiunta. A tali livelli pressori, l’aria libera nelle cavità corporee si espande di circa il 25% e ciò può aggravare alcune condizioni mediche. L’infiammazione delle alte vie respiratorie o le allergie possono comportare un’ostruzione delle trombe di Eustachio e degli orifizi dei seni paranasali, a cui possono conseguire una barotite media (infiammazione dell’orecchio ) o una barosinusite (infiammazione di uno o più seni paranasali). Quando si modifica la pressione dell’aria, si possono verificare dolori facciali di origine dentale. Queste condizioni possono essere prevenute o alleviate dall’esecuzione di sbadigli, deglutizioni a naso chiuso durante la discesa o con l’uso di spray nasali decongestionanti o di antistaminici prima o durante il volo. I bambini sono particolarmente sensibili alla barotite media e quindi bisogna dare loro liquidi o cibo durante la discesa aerea, per stimolare la deglutizione. L’improvvisa perdita della pressurizzazione della cabina, che può avvenire accidentalmente, può essere causa di ulteriori problemi.

II viaggio aereo è controindicato nei pazienti affetti da pneumotorace (formazione ed accumulo di aria nella cavità pleurica, che determina il collasso del polmone) e in coloro che presentano intrappolamento viscerale di aria o gas, che espandendosi possono causare dolori o danni tissutali (p. es., pazienti che hanno subito di recente [< 10 giorni] interventi toracici o addominali, o pazienti sottoposti a iniezione intraoculare di gas). I pazienti con una colostomia (abboccamento chirurgico tra colon e parete addominale per permettere al contenuto fecale di fuoriuscire attraverso una via alternativa a quella naturale) devono indossare una sacca ampia e aspettarsi un frequente riempimento.

Diminuzione della tensione di O2: la pressione di una cabina aerea, equivalente alla pressione presente a 2640 m di altitudine, corrisponde a una PaO2 di circa 70 mm Hg, che è ben tollerata dai viaggiatori sani. In genere, chiunque possa percorrere circa 46 m o salire una rampa di scale senza presentare un aggravamento dei propri sintomi, può tollerare le normali condizioni di una cabina aerea, senza ulteriore somministrazione di O2. Tuttavia, possono insorgere problemi in pazienti con: malattie polmonari moderate o gravi (p. es., asma, enfisema (gli alveoli polmonari perdono la loro elasticità, si dilatano, si atrofizzano e riducono la loro capacità funzionale, cosicché il sangue tende a sovraccaricarsi di anidride carbonica), fibrosi cistica), insufficienza cardiaca, anemia, grave angina pectoris (dolore al torace provocato dall’insufficiente ossigenazione del muscolo cardiaco a causa di una transitoria diminuzione del flusso sanguigno attraverso le arterie coronariche), alcune malattie cardiache congenite. Questi pazienti, di solito, possono volare tranquillamente con appositi erogatori di O2 continuo, che devono essere forniti dalle linee aeree (è richiesto però un preavviso minimo di 72 h). I pazienti convalescenti da un IMA (infarto miocardico acuto) possono viaggiare quando le loro condizioni cliniche si siano stabilizzate, di solito entro 10-14 gg dall’evento acuto. Frequentemente, durante i voli lunghi può svilupparsi un lieve edema (gonfiore), conseguente alla stasi venosa, che non deve essere confuso con l’insufficienza cardiaca. Il fumo può aggravare una leggera ipossia e deve essere evitato prima del volo. L’ipossia e l’affaticamento possono aggravare gli effetti dell’alcol.

Turbolenza: la turbolenza può provocare mal d’aria o traumi, quindi i passeggeri devono tenere allacciate le cinture di sicurezza per tutto il tempo. Disritmia circadiana (circa diem “intorno al giorno”) (malattia da fuso orario, jet-lag): un viaggio nell’arco di poche ore o giorni, che attraversa vari fusi orari, interrompe il normale ritmo circadiano. Poiché la luce solare regola il nostro orologio biologico, l’esposizione alla luce nel tardo pomeriggio ritarda l’inizio del ciclo fisiologico del sonno, mentre un’esposizione alla luce nel primo mattino anticipa l’orologio biologico (la durata del sonno sarà più breve della norma). Stress psicologico: la paura del volo e la claustrofobia sono stati psicologici non influenzabili dalla ragione; l’ipnosi e la modificazione del comportamento hanno ridotto, in alcune persone, la paura del volo. I passeggeri impauriti possono trarre beneficio dal trattamento con leggeri sedativi, prima e durante il volo. Gli stati psicotici possono divenire più acuti e manifesti durante il volo, i soggetti con tendenze violente o imprevedibili devono essere accompagnati da un assistente e adeguatamente sedati.

Precauzioni
Una trombosi (coagulazione intravascoiare localizzata) delle vene profonde può svilupparsi in qualunque individuo che stia in posizione seduta per lungo tempo, particolarmente nelle donne in gravidanza e nei soggetti affetti da flebopatie (malattie delie vene), e rappresenta un rischio di embolia polmonare. Si raccomanda quindi di eseguire frequenti passeggiate all’interno della cabina ed esercizi isometrici, mentre si è seduti. La disidratazione, che può verificarsi per il basso livello di umidità nella cabina, può essere facilmente evitata assumendo adeguate quantità di liquidi ed eliminando gli alcolici. Coloro che portano lenti a contatto devono usare frequentemente un collirio, per evitare l’irritazione della cornea, provocata dalla scarsa umidità nella cabina. Le malattie contagiose possono rappresentare una minaccia per gli altri passeggeri dell’aereo. Le richieste di vaccinazione internazionale cambiano frequentemente; le informazioni necessarie possono essere ottenute dagli Uffici di Sanità Aerea e Marittima.

I viaggiatori dovrebbero portare con sé una scorta adeguata di farmaci essenziali, sufficienti ad assicurare loro la continuazione della terapia, in caso di perdita dei bagagli o di arrivo in ritardo a destinazione, di furto in albergo o di indisponibilità dei farmaci stessi sul luogo di destinazione. I pazienti che devono portare quantitativi insolitamente elevati di qualsiasi tipo di farmaco, devono avere una lettera di accompagnamento con verifica da parte di un medico, per evitare possibili complicanze alla dogana. La documentazione medica del paziente (compreso un ECG) sarebbe di valore inestimabile, se questi dovesse ammalarsi lontano da casa. I pazienti affetti da malattie inabilitanti (p. es., epilessia) o croniche devono indossare un braccialetto di identificazione medica. È prudente da un punto di vista precauzionale sottoporsi, poco prima di intraprendere il viaggio, a una visita odontoiatrica di controllo e fornirsi di un paio di occhiali di scorta e di pile di ricambio per apparecchi acustici.

I modelli più recenti di pacemaker sono efficacemente schermati dalle interferenze causate dai dispositivi di sicurezza. Le parti metalliche dei pacemaker, i mezzi di sintesi e le protesi ortopediche possono far scattare gli allarmi di sicurezza, quindi il paziente deve portare con sé la lettera di un medico per evitare difficoltà con i servizi di sicurezza.Una gravidanza senza complicanze fino alla 36a sett. non rappresenta una controindicazione ai viaggi aerei, al contrario, le gestanti con gravidanza ad alto rischio devono essere valutate individualmente. Un viaggio aereo durante il nono mese richiede l’approvazione scritta del medico, redatta non prima di 72 h dalla partenza e con l’indicazione della presunta data del parto. Le donne in gravidanza devono allacciare le cinture di sicurezza sotto l’addome, lungo i fianchi.Ai bambini < 7 gg di età non viene consentito il viaggio aereo. Per bambini con malattie croniche (p. es., disturbi cardiaci congeniti, disturbi polmonari cronici, anemia) vengono applicate le stesse precauzioni adottate nei confronti degli adulti.

Su richiesta, le linee aeree si attivano per accogliere pazienti portatori di handicap, compresi coloro che sono costretti su una sedia a rotelle o in barella. È necessario il servizio di ambulanza aerea quando i pazienti non possano essere trasportati sugli aerei di linea. Alcune linee aeree accettano pazienti che hanno bisogno di uno speciale equipaggiamento (p. es., liquidi EV, respiratori), purché siano accompagnati da personale competente e sia stato preso precedentemente un accordo. È possibile ottenere cibi speciali in volo, come alimenti a basso contenuto di sodio o di grassi e cibi per diabetici, purché si richiedano con congruo preavviso. Ulteriori informazioni riguardanti il viaggio possono essere ottenute dal servizio medico delle maggiori compagnie aeree oppure dal Regional Flight Surgeon della Federal Aviation Administration [in Italia rivolgersi agli Uffici Sanitari Marittimi e Aerei presso i porti e gli aeroporti o presso le AUSL di appartenenza]. Speciali accordi (p. es., per somministrazioni di O2, sedie a rotelle) possono essere presi tramite gli impiegati addetti alle prenotazioni, ma bisogna avvisare almeno con 72 h di anticipo.

VIAGGI ALL’ESTERO
Circa 1 persona su 30 che si rechi in viaggio all’estero necessita di trattamenti d’emergenza. Ammalarsi in un paese straniero può comportare notevoli difficoltà, anche perché molte assicurazioni non sono valide nei paesi stranieri; gli ospedali esteri richiedono un consistente deposito cauzionale in contanti, nonostante l’assicurazione. Presso le agenzie di viaggio e le maggiori compagnie fornitrici di carte di credito sono disponibili programmi assicurativi, alcuni dei quali prevedono il rimpatrio d’emergenza.
Viaggiare nei paesi in via di sviluppo può essere pericoloso. Le principali cause di morte o ferimento dei viaggiatori sono rappresentate dagli incidenti automobilistici, specialmente notturni, e dagli annegamenti; anche i disturbi gastrointestinali rappresentano un problema frequente, si devono quindi consumare soltanto liquidi bolliti, correttamente imbottigliati o addizionati di anidride carbonica: tali precauzioni riducono il rischio di infezioni veicolate dall’acqua. Non devono mai essere ingeriti cubetti di ghiaccio e acqua di rubinetto (p. es., porre attenzione quando si fa la doccia o si lavano i denti) e si dovranno consumare solo cibi cotti a 70°C; le infezioni possono essere veicolate da insalate, prodotti caseari e frutti di mare. Particolare importanza dovrà essere data alle procedure per una corretta prassi igienica nella preparazione e distribuzione del cibo e alla pulizia degli ambienti.

Carta dei Diritti del Passeggero

“Quali sono i miei diritti in caso di ritardo prolungato del volo? A chi devo inviare il reclamo in caso di negato imbarco, cancellazione? Ho smarrito il bagaglio, cosa devo fare?” La Carta dei Diritti del Passeggero, giunta alla sua sesta edizione, cercherà di dare una risposta a queste e molte altre domande, proponendosi ancora una volta quale pratico strumento di informazione e aggiornamento sui diritti principali e sulle forme di tutela previsti per i viaggiatori nel caso di disservizi nel trasporto aereo. Tra le novità più significative dell’attuale edizione trovano spazio, oltre alla nuova veste grafica, le recenti disposizioni emanate dall’Unione europea sui diritti delle persone diversamente abili o a mobilità ridotta, le regole in materia di controlli di sicurezza aeroportuale e di sorveglianza degli operatori esteri. È utile ricordare lo scopo puramente divulgativo della Carta che non intende così sostituirsi ai testi legislativi di settore.

PRENOTAZIONE DEL VOLO Dove si effettua: • nelle agenzie di viaggio • nelle agenzie e nelle filiali della compagnia aerea • telefonicamente presso la compagnia aerea o presso l’agenzia di viaggio • via Internet, ove previsto dalle singole compagnie aeree Al momento della prenotazione il passeggero1 ha diritto a ricevere informazioni circa: • la compagnia aerea che effettuerà il volo • l’orario del volo • il tipo di aeromobile • le tariffe ed eventuali condizioni restrittive ad esse collegate • il codice di prenotazione (PNR – Passenger Name Record) • limiti di responsabilità della compagnia aerea in caso di decesso o lesione dei passeggeri • limiti di responsabilità in caso di danno, distruzione o smarrimento del bagaglio Ogni compagnia aerea di norma informa i propri passeggeri sulle modalità e i tempi per l’effettuazione delle operazioni di accettazione (check-in). Il contratto di trasporto si perfeziona con l’acquisto del biglietto.

ACQUISTO DEL BIGLIETTO In questa fase, il passeggero ha diritto a ricevere dalla compagnia aerea la ricevuta del viaggio (Itinerary Receipt) con tutti i dettagli del volo. Il biglietto aereo, individuale o collettivo, costituisce prova della conclusione del contratto di trasporto. Quest’ultimo è regolato, oltre che dalla disciplina normativa generale, dalle Condizioni Generali di Trasporto (CGT) di cui il passeggero deve poter avere adeguata informativa presso tutti i punti vendita della compagnia aerea (compresi quelli on-line).

CONSIGLI UTILI • Presentarsi in aeroporto con congruo anticipo per effettuare agevolmente le operazioni di imbarco. In ogni caso, è importante rispettare i tempi indicati dalla compagnia aerea, dall’operatore turistico o dall’agente di viaggio • Prima di procedere all’acquisto del biglietto verificare le condizioni restrittive collegate alla tariffa offerta. Normalmente a tariffe economicamente più appetibili corrisponde un livello più alto di restrizioni quali, ad esempio, la non modificabilità delle date e/o dei voli prenotati. Qualora l’acquisto venga effettuato via Internet, di norma viene richiesto di prendere visione di dette condizioni e di fornire prova della relativa accettazione mediante la selezione di apposita casella • Nel caso il passeggero abbia acquistato una tariffa promozionale con condizioni restrittive e poi decida di non effettuare il volo non ha diritto al rimborso dell’intero costo del biglietto ma solo delle voci relative ai diritti aeroportuali e alla addizionale comunale e ministeriale (vedi “Tariffe trasparenti” in copertina) • In caso di viaggio all’estero è importante controllare quali siano i documenti richiesti dalle Autorità del Paese di destinazione e quale validità temporale di scadenza degli stessi sia prescritta. Infatti, alcuni Paesi richiedono che il documento abbia una scadenza successiva di almeno tre o sei mesi rispetto alla data di arrivo. È importante, inoltre, accertarsi con anticipo se sia richiesto un visto di entrata e le relative modalità di rilascio, oppure sia necessario effettuare vaccinazioni o profilassi. È sempre raccomandabile, per i passeggeri italiani che si recano temporaneamente all’estero, la registrazione sul sito del Ministero degli Affari Esteri https://www.dovesiamonelmondo.it. Grazie alla registrazione, l’Unità di Crisi potrà pianificare gli interventi di assistenza qualora sopraggiunga una grave situazione di emergenza

FORME DI TUTELA ASSICURATE DALLA COMPAGNIA AEREA Una compagnia aerea, un suo agente o un operatore turistico non può rifiutare di accettare una prenotazione o di imbarcare un PMR, purché lo stesso sia in possesso di un biglietto valido e di una prenotazione. La compagnia aerea con cui si è prenotato il volo e richiesta l’assistenza (vettore aereo contrattuale), dovrà trasmettere appena possibile le informazioni alla compagnia che effettuerà il trasporto (vettore aereo operativo). Il rifiuto alla prenotazione o all’imbarco può avvenire solo: • per motivi di sicurezza • se le dimensioni dell’aeromobile o dei suoi portelloni rendono fisicamente impossibile l’imbarco o il trasporto del PMR Tale limitazione viene applicata al fine di dare massima priorità alla sicurezza dei passeggeri con disabilità o mobilità ridotta e in generale di tutti i passeggeri, specialmente in caso di abbandono dell’aeromobile per emergenze. In caso di rifiuto, la compagnia aerea, il suo agente o l’operatore turistico deve: • informare immediatamente il passeggero sulle motivazioni del rifiuto e, dietro richiesta, fornirle per iscritto entro cinque giorni lavorativi • proporre un volo alternativo o il rimborso del biglietto La compagnia aerea, il suo agente o l’operatore turistico deve mettere a disposizione del pubblico, in formati accessibili, le norme di sicurezza in materia nonché le eventuali restrizioni. Infine, la compagnia aerea deve fare ogni ragionevole sforzo, nel rispetto dei requisiti di sicurezza, per assegnare i posti richiesti dal PMR e dal suo eventuale accompagnatore.

FORME DI TUTELA ASSICURATE DAL GESTORE AEROPORTUALE Il gestore aeroportuale deve prestare gratuitamente ai PMR le forme di assistenza che consentono di: • comunicare il proprio arrivo in aeroporto, utilizzando punti designati all’interno e all’esterno del terminal • spostarsi da un punto designato al banco di accettazione (check-in) • adempiere le formalità di registrazione del passeggero e dei bagagli • procedere dal banco dell’accettazione (check-in) all’aeromobile, espletando i controlli per l’emigrazione, doganali e di sicurezza • imbarcarsi sull’aeromobile e sbarcare dall’aeromobile, mediante elevatori, sedie a rotelle o altra assistenza specifica necessaria • procedere dal portellone dell’aeromobile al posto a sedere e viceversa • riporre a bordo e recuperare il bagaglio e l’eventuale sedia a rotelle o altro ausilio imbarcato • recarsi dall’aeromobile alla sala riconsegna bagagli e ritirare il proprio bagaglio, completando i controlli per l’immigrazione e doganali • essere accompagnati a un punto designato • prendere i voli in coincidenza, se il PMR è in transito, con assistenza all’interno dei terminal e tra di essi, a seconda delle esigenze specifiche • poter utilizzare i servizi igienici in caso di necessità • poter essere assistito in aeroporto, su richiesta, dal proprio accompagnatore per le operazioni di imbarco e sbarco • ricevere, previo preavviso di 48 ore, assistenza a terra per tutte le attrezzature necessarie per la mobilità • ricevere assistenza a terra per cani da assistenza riconosciuti, ove opportuno • poter accedere alle informazioni sui voli.

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