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Fotomontaggio famiglia Obama provoca dure reazioni

Un fotomontaggio che raffigura la famiglia del presidente americano, Obama, con le facce da scimmia ha provocato dure reazioni. 

La foto che paragona Obama ad una scimmia, è stata diffusa da un’eletta del Tea Party in California. Le associazioni dei diritti civici hanno sollecitato ad oscurarla rapidamente. 

Ieri, in California, è stata una giornata carica di polemiche, per il fotomontaggio realizzato da una responsabile repubblicana, che ha voluto beffarsi del presidente statunitense al completo con la sua famiglia, che li ha rappresentati come scimpanzè. 

Alice Huffman, presidente del NAACP, la principale organizzazione a difesa dei diritti civici degli americani neri, ha condannato la fotografia ed ha richiesto la pronta rimozione al suo autore, Marilyn Davenport, membro del comitato repubblicano della contea d’Orange (sud di Los Angeles) e membro della corrente ultra-conservatrice “Tea Party”. 

“Rappresentare il presidente degli Stati Uniti in quel modo non può significare altro che puro razzismo”, ha dichiarato la  Huffman. Tuttavia, altre due associazioni si sono aggiunte alle critiche ed hanno richiamato la signora Davenport alla tempestiva rimozione dello sgradevole fotomontaggio e contemporaneamente alle sue dimissioni. 

La fotografia, diffusa per posta elettronica, portava la seguente didascalia: “Ora, si comprende perché non esistono certificati di nascita” presentandosi così  come la portavoce di una frangia della dipendenza repubblicana, che mette in dubbio la nascita del presidente Obama negli Stati Uniti. 

Lunedì sera, la Davenport ha presentato le sue scuse, ma non il suo intendimento a volersi dimettere.  

Il presidente del comitato repubblicano della contea d’Orange, Scott Baugh, ha vivamente condannato il comportamento della collega. Informando, nel contempo, che la legge californiana proibisce il sollevamento degli incarichi. “L’unica cosa plausibile è adottare una soluzione che condanna tale atto, e spingere il funzionario a rassegnare volontariamente le dimissioni”, ha precisato.