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Giappone. Tepco aspira 10mila tonnellate di acqua radioattiva

Tonnellate di acqua radioattiva saranno pompate, oggi, al fine di permettere agli operai della Centrale nucleare giapponese di Fukushima di lavorare in uno stato più consono.  

I tecnici della centrale nucleare danneggiata di Fukushima (nord-est del Giappone), hanno iniziato, oggi,  le operazioni di pompaggio di circa 10.000 tonnellate di acqua molto radioattiva, depositata sul sito del reattore n. 2. Il liquido, infatti, sta notevolmente ostacolando il lavoro degli operai della Tepco. 

Dal disastroso movimento tellurico e conseguente tsunami dell’11 marzo,  si sono interrotti i sistemi di raffreddamento dei reattori di Fukushima Daiichi (n.1), quindi, centinaia di migliaia di tonnellate di acqua di mare e di acqua dolce, sono state utilizzate per la refrigerazione dei reattori e impedire la fusione delle barre di combustibile. 

Una parte di quest’acqua contaminata, valutata in oltre 60.000 tonnellate, ha inondato le sale delle macchine di tre dei sei reattori della centrale, le canalizzazioni e le gallerie sotterranee. 

L’elevato tasso di radioattività impedisce agli operai del gruppo, proprietario e gestore della centrale, Tokio Electric Power (Tepco), di poter intervenire, all’interno degli edifici, per riparare i circuiti di raffreddamento. 

Un portavoce di Tepco ha segnalato che circa 10.000 tonnellate di acqua contaminata, che ha invaso il piano terra della sala macchine del reattore n. 2, sarebbero state travasate in un impianto di trattamento dei rifiuti avente una capacità di 30.000 tonnellate. 

“Alle ore 10.08 (01.08 GMT), Tepco ha iniziato il pompaggio dell’acqua radioattiva nell’edificio della turbina del reattore 2. Su un totale di circa 25.000 tonnellate di acqua contaminata, circa 10.000 tonnellate andranno a riversarsi in questo impianto”. Ha precisato il referente.

Già una settimana fa, Tepco aveva tentato di svuotare una galleria tecnica sotterranea collegata al reattore 2, dove sono state estratte 700 tonnellate di acqua radioattiva. Ma dopo alcuni giorni, il gestore della centrale aveva constatato che il livello di acqua nella galleria non si abbassava, a causa delle fughe provenienti dall’irrigazione regolare dei reattori. 

Il portavoce dell’agenzia di sicurezza nucleare giapponese, Hidehiko Nishiyama, ha precisato che le operazioni di pompaggio e di trasferimento delle acque, dureranno 26 giorni. Da come in precedenza segnalato, a Fukushima occorreranno sei nove mesi per riportare la centrale sotto controllo. 

Posizionata sulla riva dell’Oceano Pacifico, Fukushima Daiichi è una delle più vecchie centrali nucleari del Giappone, il suo primo reattore fu, infatti, costruito all’inizio degli anni 70.

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