Gilad Shalit è stato liberato

12 ottobre 2011 06:590 commentiDi:

Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha acconsentito a rilasciare un migliaio di prigionieri palestinesi in cambio del soldato franco-israeliano. 

Il calvario di Gilad Shalit, dunque si concluderà. Benyamin Netanyahu e gli islamisti palestinesi di Hamas hanno annunciato, ieri sera la conclusione di un accordo in Egitto. 

Il soldato franco-israeliano, prigioniero da oltre cinque anni nella striscia di Gaza, senza poter aver alcun contatto con il mondo esterno, ritornerà dalla sua famiglia “entro i prossimi giorni„. In cambio, Israele libererà circa un migliaio di prigionieri palestinesi. 

“È il migliore accordo che potessimo mai aver concluso in queste circostanze, nel bel mezzo di una tempesta che imperversa attualmente in Medio Oriente„, ha affermato il primo ministro israeliano. Nella notte, l’accordo è stato ratificato dal governo israeliano. 

È una decisione difficile che ho preso dopo aver osservato un video nel quale si vede che Gilad è vivo e in buona salute “, ha dichiarato Netanyahu. In compenso, non ha fornito precisazioni sull’identità dei prigionieri palestinesi che saranno rilasciati. Secondo i media, un primo contingente di 450 prigionieri,  condannati per cruenti attentati, sarà liberato la prossima settimana. Tuttavia alcuni di essi non potranno rientrare in Cisgiordania: saranno espulsi verso la striscia di Gaza o all’estero. Khaled Mechaal il dirigente politico di Hamas, parla di 1027 prigionieri, di cui 27 donne, che saranno liberate da qui ad una settimana e 315 con la pena all’ergastolo. 

Israele ha quindi firmato un importante accordo con Hamas per il rilascio di Shalit, catturato il 25 giugno 2006 da un commando all’estremità meridionale della Striscia di Gaza. La sua vicenda teneva da anni sulla corda lo Stato ebraico e aveva oltrepassato i confini di Israele: la foto di Shalit compariva anche davanti a scuole francesi, tedesche, britanniche, olandesi, una sorta di memento per non dimenticarne la sorte.

Ultimo aggiornamento 12 ottobre 2011 ore 09,00

Tags:

Lascia una risposta