Grecia si ribella alla crisi 48 ore di sciopero

19 ottobre 2011 10:410 commentiDi:

I greci si ribellano contro la nuova legge di austerity destinata a facilitare l’adozione di un secondo piano di salvataggio. Il paese sarà nuovamente paralizzato per le prossime 48 ore.   

I greci sono stati chiamati, oggi, ad uno sciopero generale e alle numerose manifestazioni indette dalle organizzazioni sindacali. 

L’obiettivo è: protestare contro una legge d’austerità destinata a facilitare l’adozione di un secondo piano di salvataggio del paese, attualmente oggetto di negoziati a Bruxelles di  banche e governi.  

A mezzogiorno, circa 70.000 persone manifestavano ad Atene, Salonicco ed in altre città del paese all’appello dei sindacati che hanno deciso di osservare uno sciopero generale di due giorni. 


Solo ad Atene, quattro diversi cortei hanno raccolto 52.000 manifestanti, secondo la polizia, che attraversando le vie della capitale si dirigevano verso la piazza Syntagma, dinanzi al Parlamento, da dove ha preso il via, ieri sera, il dibattito che contesta un progetto di legge che impone un nuovo carico di misure di rigore. A Salonicco, seconda città nel nord della Grecia, i manifestanti erano 15.000, mentre ad Heraklion, sull’isola di Creta, migliaia di persone si ribellano al governo. 

Cancellati quasi tutti i voli negli aeroporti, chiusi musei e scuole, scioperano anche i tassisti e buona parte del personale navigante. 

Le rappresentanze sindacali più importanti della Grecia criticano una politica che mira “a far colare a picco il paese, danneggiando i lavoratori dipendenti e le imprese”.   

Si tratta del quinto sciopero generale dall’inizio dell’anno, il secondo che ha una durata di 48 ore dalla fine di giugno. 

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Ultimo aggiornamento 19 ottobre 2011 ore 12,45






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