Iran minaccia contrattacco per salvare centrali nucleari

7 novembre 2011 10:540 commenti

Il presidente iraniano, Mahmud Ahmadinejad, afferma che gli Stati Uniti temono le capacità militari dell’Iran, che secondo lui possono tenere testa agli occidentali e ad Israele. 

Lo stato d’Israele prevede sempre più seriamente un attacco contro gli impianti nucleari dell’Iran, in vista della relazione che andrà a rafforzare i sospetti occidentali sullo sviluppo di un programma nucleare militare da parte della Repubblica islamica. 

Mahmud Ahmadinejad sfida gli Stati Uniti e Israele in un’intervista pubblicata oggi 7 novembre, sul giornale egiziano Al Akhbar. “Abbiamo capacità militari diverse da tutti gli altri paesi della regione. L’Iran (…) è capace di tenere testa ad Israele e all’occidente, e in particolar modo agli Stati Uniti” dichiara il presidente iraniano. “Gli Stati Uniti temono il potenziale iraniano. L’Iran non permetterà alcuna azione (militare) contro.„ 

Il presidente iraniano ribadisce che non sta cercando di produrre un’arma atomica e il suo programma nucleare è a scopo strettamente energetico: “È Israele che possiede circa 300 testate nucleari. L’Iran si procura  capacità nucleari solo a scopo pacifico.„ “Ma i sionisti sono destinati a sparire„, prosegue Ahmadinejad.  

L’Iran nega il diritto dell’esistenza di Israele, che considera come una minaccia contro la Repubblica islamica. 


L’Agenzia internazionale dell’energia atomica (AIEA) dovrebbe pubblicare mercoledì prossimo, la sua dettagliata relazione, sulle ispezioni effettuate in Iran, un documento suscettibile di rafforzare i sospetti occidentali, sullo sviluppo di un arsenale nucleare da parte della Repubblica islamica. Il contenuto di questa relazione dovrebbe provare che l’Iran nel suo programma nucleare ha previsto il piano militare. 

L’AIEA si basa sugli elementi forniti dai servizi di informazioni occidentali e sulle indagini proprie. Dovrebbe soprattutto accertarsi sulla messa in opera di un detonatore per bomba atomica e sulla realizzazione di dati informatici relativi alle armi nucleari. Secondo  Washington post, le informazioni fornite all’AIEA segnalerebbero che l’Iran ha raggiunto le tappe necessarie per la fabbricazione di un’arma nucleare, grazie all’aiuto di scienziati stranieri. I documenti citano il ruolo svolto da un esperto russo che avrebbe partecipato all’elaborazione di detonatori necessari all’emissione della reazione a catena che causa un’esplosione nucleare. L’Iran avrebbe inoltre ricevuto aiuti dal Pakistan e dalla Corea del Nord. 

Tuttavia, il ministro degli Esteri iraniano, Ali Akbar Salehi, che è venuto a conoscenza con largo anticipo sul contenuto della relazione dell’AIEA afferma che questa è basata solo “su documenti falsi e privi di fondamento„.  

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Ultimo aggiornamento 07 novembre 2011 ore 11,55






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