ISIS minaccia gli ebrei: “Stiamo arrivando”

La guerra vera non è ancora iniziata: così l’ISIS minaccia gli ebrei affermando che le tensioni esplose nelle ultime settimane sono solo l’inizio. “Stiamo arrivando” si ascolta in ebraico su un video dello Stato islamico rivolta agli “ebrei che hanno occupato la terra dei musulmani”. La minaccia agli ebrei si aggiunge all’elenco di tutte le altre minacce da parte dell’ISIS rivolte negli ultimi mesi agli europei, agli italiani e agli “infedeli”. 

“Quello che state provando adesso”, ha affermato il miliziano dell’ISIS armato nel video e capace di parlare bene in ebraico “è solo un gioco da ragazzi rispetto a quanto vi aspetta nel prossimo futuro. Per adesso potete fare quello che volete, ma sappiate che vi faremo pagare il conto dieci volte di più per quanto avete fatto“. Le minacce agli ebrei continuano in un ebraico fluente e si parla di sangue, sgozzamenti e violenze.

“Cosa fare quando migliaia e migliaia di miliziani di tutto il mondo verranno da voi per tagliarvi le gole e gettarvi nell’immondizia? Noi proseguiremo fino in fondo, finché non avremo debellato la malattia“. Si tratta di minacce realistiche o di semplici avvisi, chiacchiere? Il miliziano, su questo punto, toglie ogni dubbio, mettendo in bella mostra una mappa dove è contrassegnata l’avanzata dei jihadisti: “Ci stiamo avvicinando venendo dal sud e da nord. Il nostro obiettivo consiste nel cancellare per sempre i confini tracciati con gli accordi di Sykes-Picot“, è la chiosa.

Intanto anche il leader di Hamas, Khaled Mashaal, ha affermato come le tensioni in Israele e nei Territori siano solo l’inizio di una lunga guerra: “La battaglia continuerà fino a che il popolo palestinese non raggiungerà la libertà e non riavrà le sue terre”.

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