Israele lancia rappresaglia nella striscia di Gaza

19 agosto 2011 10:550 commenti

In risposta agli attacchi terroristici di ieri nel sud di Israele, che si presume siano opera dei palestinesi di Gaza infiltratisi nel Sinai, l’aviazione israeliana ha attuato sette raid aerei nell’enclave palestinese, avamposti di Hamas sono stati colpiti. 

La reazione di Israele non si è fatta attendere. In rappresaglia al triplice attacco terroristico compiuto ieri, che è costato la vita a otto israeliani, lo stato Ebreo ha lanciato, nella notte, una serie di incursioni aeree sulla striscia di Gaza. “È da qui che sono partiti gli attacchi”  garantisce il ministro israeliano della Difesa, Ehud Barak

L’esercito israeliano è partito coi raid dalla città di Rafah, a sud della striscia di Gaza, dove sono morti sei palestinesi. Secondo Shin Beth, della sicurezza interna israeliana, almeno quattro dei deceduti sono i leader del  comitato di resistenza popolare (CRP).

Nella serie di raid israeliani sono state colpite anche abitazioni civili, dove è rimasto ucciso anche un adolescente. Anche un tunnel scavato sotto la frontiera con l’Egitto, all’altezza di Rafah, è stato colpito. Secondo fonti ufficiali, sono rimasti uccisi anche tre poliziotti egiziani e due sono rimasti feriti.

Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu, promette agli aggressori “Chi colpisce Israele paga un duro prezzo”.

Hamas, l’organizzazione fondamentalista islamica palestinese al potere a Gaza, ha negato le imputazioni israeliane, sostenendo che “non ci sono legami tra Gaza e ciò che è successo vicino a Eilat”. 

Ieri sera, quattro razzi sono stati lanciati dalla striscia di Gaza in direzione della città di Ashkelon, a sud di Tel-Aviv, e tre sono stati intercettati dal sistema antimissile israeliano, secondo l’esercito. Due nuovi razzi sono stati tratti, questa mattina dalla zona franco palestinese, che ha causato diversi feriti nella città di Ashdod.

La polizia israeliana è in stato di allerta su tutto il territorio. Numerose pattuglie sono state spiegate su tutti  i tratti stradali e nei luoghi maggiormente frequentati, come mercati e centri commerciali. A Gerusalemme, la polizia ha limitato l’accesso alle Moschee della vecchia città, per escludere disordini al termine della preghiera del terzo venerdì del Ramadan.

Ultimo aggiornamento 19 agosto 2011 ore 12,55

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