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La Russia mette in guardia: nuove sanzioni per creare isteria

In un momento in cui si sta cercando di dare piena attuazione agli accordi di Minsk tra la Russia e l’Ucraina, gli Stati Uniti e l’Unione Europea hanno tirato fuori dal cilindro magico l’idea di nuove sanzioni contro Mosca con l’obiettivo palese di distrarre dagli stessi accordi di Minsk e generare un clima di isteria collettiva. E’ questo il senso delle parole del ministro degli esteri russo Sergei Lavrov che questa mattina ha commentato le indiscrezioni secondo cui l’Europa e gli usa potrebbero adottare nuove sanzioni a quelle già presenti contro la Russia. L’obbiettivo  nuovo giro di vita sarebbe quello di isolare Mosca e costringerla ad attenuare il suo apporto ai ribelli filorussi che sono attivi nella Regione ucraina del Donbass.

Economicamente le sanzioni alla Russia hanno sortito un effetto negativo nel nostro paese con l’export che è calato enormemente a seguito dell’adozione da parte di Mosca di contro-sanzioni che sono andate a colpire quegli imprenditori che da decenni erano attivi sui mercati russi.

A prospettare la possibile introduzione di nuove sanzioni contro Mosca sono stati l’americano Kerry e l’europeo Tusk. A loro Lavrov ha risposto affermando che è inammissibile prospettare una nuova guerra delle ritorsioni tenendo in considerazione solo il punto di vista dell’Ucraina. Il ministro ha anche aggiunto che ogni cessate il fuoco presenta degli inconvenienti e i cessati il fuoco ideali praticamente non esistono.

La politica russa sull’Ucraina quindi non cambia. Mosca non può non sostenere le milizie indipendentiste che operano nel Donbass e che, stando agli ultimi rapporti dal fronte, stando mettendo a dura prova lo stesso esercito regolare di Kiev.

L’Ucraina dal canto suo punta sempre di più a un coinvolgimento di Europa e Usa in questa questione poichè è consapevole di essere debolissima. In questa ottica vanno lette le recenti dichiarazioni del premier ucraino che ha anche affermato che Putin andrebbe processato. Una guerra di nervi ben sintetizzata dalle parole di Lavrov.

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