Libia aziende cinesi propongono armi a Gheddafi

5 settembre 2011 09:400 commenti

Società cinesi hanno proposto, nel mese di luglio scorso, armi per un valore di circa 200 milioni di dollari, alle forze di Muammar Gheddafi, lo riportano, oggi, due giornali: “Globe and Mail e il New York Times”. 

Documenti abbandonati a Tripoli, dopo la conquista  della capitale, avvenuta due settimane fa, le forze del Consiglio nazionale di transizione (CNT) mostrano che queste aziende hanno proposto di vendere lanciarazzi, missili anticarro e numerose altre armi, alle forze pro-Gheddafi, nonostante un embargo internazionale su tali transazioni. 

“Abbiamo prove concrete di contratti stipulati tra la Cina e Gheddafi e siamo in possesso di tutti i documenti per dimostrarlo„, ha dichiarato un portavoce del consiglio provvisorio al potere, Abdoulrahman Busin, al New York Times. 

Reuters non ha potuto verificare i documenti citati ed alcuni responsabili interrogati dal Times si dicono scettici o dubbiosi sull’autenticità di queste informazioni. 

Un alto funzionario della Nato a Bruxelles ha confutato questa informazione, giudicandola molto improbabile„, scrive il New York Times, membri dell’Onu incaricati di far rispettare le sanzioni dichiarano: “nulla che riguarda contratti di armi con la Cina è stato portato alla nostra attenzione„, aggiunge il giornale. 

Il ministero degli Esteri cinese non ha formulato alcuna osservazione al riguardo. Pechino ha più volte garantito di rispettare scrupolosamente le normative delle Nazioni Unite. Anche se le armi non sono mai state consegnate, o i documenti citati non trovassero alcun riscontro, l’evento rischia di accentuare la sfiducia tra Pechino e il CNT. 

Durante questo fine settimana, il presidente del consiglio provvisorio, Mustafa Abdel Jalil, ha accusato la Cina di fare ostruzionismo nello sblocco degli averi libici, inoltre il ministero degli Esteri cinese non ha mai risposto circa alcune domande poste dall’agenzia Reuters relative all’argomento. 

Pechino, che non ha ancora riconosciuto il CNT come organizzazione legittima al potere, contrariamente agli occidentali e più recentemente alla Russia, si attiene fino al momento in cui in Libia si attivi “una transizione stabile„. 

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Ultimo aggiornamento 05 settembre  2011 ore 11,40

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