Libia i ribelli annunciano la morte del loro capo

29 luglio 2011 17:120 commenti

Il Consiglio nazionale di transizione libico (CNT) ha annunciato la morte del capo militare, Abdel Fattah Younes, ucciso da uomini armati in circostanze misteriose, che possono mascherare le profonde divisioni nella ribellione contro Muammar Gheddafi.

La sua morte, annunciata giovedì sera dal presidente del CNT Moustafa Abdeldjeil, coincide con l’inizio di un’offensiva dei ribelli in Occidente.

I guerriglieri hanno dichiarato di essere entrati in possesso di Ghezaia, nei pressi del confine tunisino, alcune ore dopo aver lanciato un attacco verso questo obiettivo.

L’ex ministro dell’Interno libico, Abdel Younes faceva parte del gruppo che portò Gheddafi al potere nell’anno 1969.  Nello scorso mese di febbraio fece defezione e si aggregò ai ribelli diventanto il capo delle operazioni militari del CNT, un’istituzione, oggi riconosciuta la rappresentante legittima del popolo libico da una trentina di paesi.


“Siamo stati informati oggi che Abdel Younes e due delle sue guardie del corpo sono stati uccisi dopo essere stato giudicato da una commissione giudiziaria che indaga su questioni militari”, ha dichiarato ai giornalisti Mustafa Abdeldjeil dalla roccaforte dei ribelli, Bengasi.

Alcuni insorti non hanno mai accettato di vedere il loro esercito diretto da un uomo vicino a Gheddafi, fino a poco tempo fa. Tuttavia, la morte di Abdel Younes è un duro colpo per la ribellione che a fatica sta cercando di progredire sul campo di battaglia, dall’inizio dell’insurrezione.

“Molti membri del CNT sono stati dei fedeli di Gheddafi per molto tempo. Appartenevano alla prima cerchia, per poi raggiungere il CNT in un secondo momento”, ha dichiarato Geoff Porter, consulente del North Africa Risk.

Gli insorti hanno annunciato, ieri giovedì, di avere in mano il controllo di diverse citt della regione di Djebel Nefusa, dove sono presenti oltre duemila uomini ben armati e soprattutto determinati, ma questo non sembra portare alla conclusione di una guerra civile, dove entrambi i campi non vogliono perdere la propria battaglia.

Ultimo aggiornamento 29 luglio 2011 ore 19,15






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