Libia ribelli chiedono estradizione per la famiglia Gheddafi

30 agosto 2011 08:030 commenti

Libia. I ribelli affermano di avere avere ucciso il figlio più giovane di Gheddafi, Khamis. 

Intanto è stato confermato dal governo algerino che la moglie e tre figli di Gheddafi sono entrati nello stato. L’Algeria si è giustificata affermando che la famiglia del rais viene ospitata esclusivamente per motivi umanitari. 

La moglie di Muammar Gheddafi e tre dei suoi figli, fra i quali Hannibal, sono entrati ieri in Algeria, ha annunciato il ministero degli Esteri algerino. In un comunicato, la diplomazia algerina ha segnalato lunedì che “la moglie di  Gheddafi, Safiya, sua figlia Aisha e i suoi figli Hannibal e Mohamed, con i loro bambini sono entrati in Algeria  attraverso la frontiera algero-libica”. 

I due figli non fanno parte della milizia lealista. Mohamed, il maggiore, è un uomo di indole discreta ed Hannibal, 33 anni, è conosciuto per i suoi eccessi comportamentali, Aisha, secondo fonti algerine sarebbe sul punto di partorire. 

I ribelli libici, da parte loro, chiedono l’estradizione della famiglia Gheddafi, compreso il Colonnello, convinti che anche lui possa trovarsi in Algeria. 

La ribellione ha spiegato di “non capire il perché si voglia salvare la famiglia di Gheddafi. Questo non è un atto che noi accogliamo”, afferma Mahmud Chammam, portavoce dei ribelli, “chiediamo che queste persone rientrino in Libia”, ha concluso in un comunicato stampa. 

Mentre parte della sua famiglia ha trovato rifugio in Algeria, il forte anziano uomo della Libia, Muammar Gheddafi, resta introvabile, ad una settimana dalla caduta di Tripoli. 


Secondo “fonti diplomatiche libiche”, citate dall’agenzia di stampa Ansa, il rais si troverebbe a 100 km a Sud-Est di Tripoli, presso la tribù amica a Bani Walid, insieme ai suoi figli Saadi  e Saif al-Islam. Gheddafi mantiene numerosi partigiani anche nella sua città natale di Sirte, ultima roccaforte del regime sulla costa. 

Moustapha Abdeljalil presidente del Consiglio nazionale di Transizione, afferma che il Colonnello rappresenta sempre “un pericolo„, soprattutto incitando i suoi lealisti a sollevarsi contro la ribellione. 

Sul piano militare, lo stato maggiore delle forze della coalizione riunito a Doha dichiara che la guerra non è finita e le operazioni militari devono proseguire. L’obiettivo è di eliminare tutti  “i resti„ del regime libico. Sirte è sotto assedio e i combattimenti continuano. Gli insorti occupavano, ieri sera, le località di Nofilia ed Umr Gandil, sulla strada costiera del golfo di Sirte, dove hanno celebrato la fine del ramadan.  

I ribelli hanno nuovamente annunciato la morte di uno dei figli del Colonnello, Khamis, 28 anni, che era a capo di un esercito più apprezzato ed efficace delle forze fedeli all’ex-dirigente libico.

Urgenza a Tripoli 

Intanto l’Unione europea ha annunciato di aver predisposto la somma di 10 milioni di euro per urgenti operazioni umanitarie per la regione di Tripoli, e una struttura per gli aiuti sul campo. Il governo maltese ha inviato sul posto una nave carica di beni di prima necessità, con 340 tonnellate di acqua potabile. La Francia ha riaperto la sua ambasciata a Tripoli. 

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 Ultimo aggiornamento 30 agosto 2011 ore 10,00          






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