Libia situazione disperata

2 ottobre 2011 15:330 commentiDi:

La Croce Rossa giudica “disperata”  la situazione degli abitanti di Sirte e lancia un grido di allarme.

La città di 70.000 abitanti che con Bani Walid è uno dei due bastioni sempre nelle mani dei fedeli di Muammar Gheddafi, è assediata dalle forze del Consiglio nazionale di transizione (CNT) da oltre due settimane.

Hichem Khadhraoui, inviato della Croce Rossa internazionale a Sirte, afferma che le persone ferite e i malati non possono essere trasferiti all’ospedale a causa dei continui combattimenti e dei raid della Nato.

Hichem Khadhraoui constata che ci sono  “molti tiri ciechi ed aggiunge che quelli che si trovano già in ospedale non sono in assoluta sicurezza, poiché parecchi missili hanno già toccato la struttura, danneggiandola”.

L’interruzione di cure di base causata dalla mancanza di ossigeno e di carburante per il funzionamento del generatore dell’ospedale, sta provocando numerosi decessi.

Venerdì, il numero uno del Cnt, Moustapha Abdel Jalil, aveva dato 48 ore ai civili assediati per abbandonare la città, senza tuttavia precisare l’ampiezza dell’offensiva.


Centinaia di abitanti ammassati nelle autovetture cariche  di borse e valigie, oggi, lasciavano ancora la città in  direzione Misurata.

Migliaia di missili spariti

La Nato si è detta preoccupata per la scomparsa di migliaia di missili libici. I paesi occidentali temono che queste armi possano trovarsi nelle mani di gruppi terroristici all’estero, come in Kenya o in Afghanistan.

Secondo l’ammiraglio Giampaolo Di Paola, presidente del Comitato Militare della NATO, queste armi scomparse, rappresentano una seria minaccia per l’aviazione civile. “E’ possibile, purtroppo, che questi missili siano caduti nelle mani di gente spietata”. Precisa Di Paola.

La Nato stima che mancano 10.000 missili a corta portata, mentre il Cnt parla di 5000.

Dall’inizio degli scontri in Libia, nel mese di febbraio, i magazzini di armi del regime Gheddafi sono stati completamente saccheggiati. Inoltre il colonnello aveva distribuito buona parte di armi a tutti i suoi sostenitori in fuga negli ultimi mesi.

Smentita arriva da Bani Walid

In un’allocuzione a Bani Walid concernente la situazione sulla resistenza dei pro-Gheddafi, un uomo che si è dichiarato Moussa Ibrahim, il portavoce del regime libico decaduto, ha smentito al telefono di essere stato catturato dalle forze del CNT giovedì.

“Questa notizia è una menzogna e non riflette la realtà. Ero vicino al fronte di Sirte […], siamo stati attaccati […] dai ribelli super armati. Abbiamo avuto dei morti”, ha spiegato ed ha aggiunto che le notizie che arrivano da Bani Walid sono “eccellenti.”

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Ultimo aggiornamento 02 ottobre 2011 ore 17,33






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