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Libia. Usa pronti ad inviare droni armati

Gli Stati Uniti sono pronti ad inviare aerei armati drone in Libia, dove i ribelli stanno guadagnando terreno, da ieri, nell’Ovest del paese, affermandosi in uno dei punti più cruciali al confine con la Tunisia.

La desisione degli Usa giunge per permettere una maggior precisione nei raid della coalizione internazionale, in particolar modo per evitare di provocare vittime tra i civili, lo ha annunciato il segretario americano alla difesa, Robert Gates.

Intanto i ribelli sono riusciti ad avanzare fino a conquistare una delle principali zone-frontiera, vicino a Wazzan (Libia) e Dehiba (Tunisia).

Circa una centinaia di militari del regime Gheddafi, fra i quali alti ufficiali, sono fuggiti nella parte tunisina per sfuggire ai ribelli. Fermati e interrogati, quindi, dall’esercito tunisino, che li ha riportati, dopo alcune ore, in territorio libico, ad una ventina di chilometri dal posto controllato dai ribelli.

Giunti alla frontiera, gli insorti hanno issato numerose bandiere dai colori della ribellione. Secondo un leader dell’operazione anti-Gheddafi, “Sono stati uccisi dai 5 ai 10 soldati pro-Gheddafi e 25 sono rimasti feriti”.

I combattimenti stanno scuotendo, ormai, da molti giorni l’Ovest libico, dove prosegue l’offensiva. Oltre 100 persone sono rimaste  uccise lo scorso fine settimana, a Nalut e a Yefren, due città controllate dalle forze lealiste, secondo le testimonianze della popolazione, di maggioranza amazigh (berbera).

La NATO ha effettuato un raid aereo, ieri, in questa regione, su un “un bunker al centro di una base militare”. La stessa, ha segnalato che l’operazione non ha provocato vittime tra i civili.

Ieri, a Tripoli, 2 giornalisti ed un medico sono stati uccisi nella città di Misurata;  il regime del colonello Gheddafi si è dichiarato  “profondamento triste per l’accaduto, pur affermando che il suo esercito non era assolutamente responsabile.

Il fotoreporter britannico Tim Hetherington, il giornalista americano Chris Hondros, entrambi 41enni, e un medico di nazionalità ucraina, sono rimasti vittime di una granata da mortaio. I loro corpi sono stati trasportati con un natante a  Bengasi, dove erano attesi nella tarda serata, per essere rimpatriati.

Il presidente americano Barack Obama ha sollecitato  “di sostenere la decisione degli alleati di inviare consulenti militari in Libia, ma la Clinton ha esplicitamente escluso questa evenienza.

Anche il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, ha ritenuto che la missione di consulenti militari segnasse l’inizio di un’operazione “terrestre, un atto rischioso e dalle conseguenze imprevedibili”.

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