Lipsia si rivolta contro l’immigrazione selvaggia: Merkel sulla graticola

La Germania è ancora scioccata dopo i fatti di Colonia e molte città cominciano a insorgere contro il fenomeno migratorio e la politica di accoglienza voluta dalla cancelliera Angela Merkel, rea secondo molti tedeschi di aver minacciato il proprio Paese accogliendo oltre 1,1 milioni di immigrati che richiedevano asilo. Non sono mancate manifestazioni, come quella di Lipsia, contro l’Islam e contro i rifugiati, associando di frequente alla religione musulmana l’aggressività e la violenza contro le donne. 

Gli stranieri immigrati nell’occhio del ciclone in Germania: a Lipsia sono andate in scena numerose proteste spalleggiate da Legida, gruppo affiliato allo xenofobo Pegida, che hanno urlato diversi slogan contro l’islamizzazione dell’Occidente e l’Islam in generale, chiedendo addirittura la deportazione dei rifugiati, assolutamente non benvenuti. Un cartello, in particolare, associava l’Islam al terrore. Numerose anche le forze di polizia, pronte a intervenire qualora la situazione fosse degenerata, anche a causa di una contro-manifestazione in contemporanea.

Ci sono stati anche diversi fermi a Lipsia, specialmente legati a gruppi di hooligan delle squadre locali che si sono riuniti per protestare – a loro modo – contro “l’invasione” dei rifugiati in Germania, lanciando pietre contro le vetrine e accendendo fumogeni. Ma l’alta tensione si respira non solo a Lipsia, ma anche a Colonia, dove si è scatenata una vera e propria caccia allo straniero, con tanto di pianificazione attraverso i social network.

Diversi gruppi di manifestanti tedeschi che hanno partecipato alla caccia all’uomo hanno così aggredito diversi stranieri, tra cui 6 pachistani e 1 siriano. Angela Merkel, ovviamente considerata la responsabile vista la politica di accoglienza adottata lo scorso anno, ha chiesto ai cittadini tedeschi di abbassare i toni e ha condannato le inutili violenze, promettendo tuttavia espulsioni più facili e immediate agli immigrati che commettono reati. La tensione, nelle città tedesche, resta altissima.

 

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