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L’Iran al summit sulla Siria è un’altra vittoria di Mosca sugli Usa

Anche l’Iran parteciperà al prossimo summit sulla crisi siriana andandosi a sedere dal lato della Russia. La presenza di Teheran è stata confermata dal russo Lavrov che ha anche messo in evidenza che non solo gli Usa non hanno avuto nulla da ridere ma anzi è stata la stessa amministrazione guidata da Obama a lasciare intendere che una presenza simile era gradita. La necessità di invitare anche l’Iran è emersa durante l’ultimo vertice a quattro sulla Siria al quale hanno partecipato Russia, Usa, Turchia e Arabia Saudita.

L’invito a Teheran è una sconfitta per la monarchia assoluta di Riad ma anche per le velleità ottomane di Erdogan. Turchia e Arabia Saudita, infatti, assieme al Qatar sono lo sport principale del tentativo di destabilizzazione della Siria di Assad e si pensa che fino a pochi mesi ai cosiddetti tavoli di pace sedevano gli Stati Uniti, le tre nazioni mediorientali citate e una serie di gruppi che erano accreditati come opposizione moderata in Siria, si può avere un quadro di come tutto sia cambiato in Siria a causa dell’intervento russo.

Il nuovo vertice sulla Siria non interromperò le operazioni militari in Siria con continui attacchi dell’aviazione russa su obiettivi dello Stato Islamico e, più in generale, di tutta la frastagliata galassia terroristica e, a terra, l’esercito siriano, stremato da 4 anni di terrorismo e guerra civile, che è all’offensiva nelle province di Hama, Homs e soprattutto Aleppo. Accanto ai regolari siriani ci sono corpi speciali iraniani e miliziani libanesi sciiti di Hezbollah. Per questo motivo un summit con anche l’Iran presente rappresenta la presa di conoscenza che il quadro è cambiato. Gli Usa, in particolare, subiscono ogni giorno le conseguenze negative della inutilità della loro strategia contro l’Isis e di sostegno a quelli che spesso hanno definito come terroristi moderati. Una strategia che ha portato solo al rafforzamento della Russia con Putin che è visto come l’unico presidente in grado di fermare davvero il terrorismo.