Malata di tumore si ucciderà il primo novembre dopo il compleanno del marito

9 ottobre 2014 09:010 commenti

E’ giovane, è sposata e la sua storia sta commuovendo gli Stati Uniti dove, proprio grazie a Brittany Maynard si torna a parlare di eutanasia. Negli USA, infatti, il suicidio programmato e assistito, è legale soltanto in 5 stati. Curioso se si pensa quanto invece sia diffusa la pena di morte nello stesso territorio.

Negli Stati Uniti, oggi, sono pochi i paesi in cui la pena di morte è in moratoria di fatto, oppure non è applicata, eppure l’eutanasia, che è una scelta da ritenere etica e libera, è considerata reato anche se il paziente è torturato dal dolore. Il suicidio assistito, come lo chiamato in tanti, è legale in Oregon, dove si è trasferita anche Brittany Maynard che morirà il primo novembre.

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Questa ragazza, la cui storia sta facendo il giro del mondo, è giovane, appena 29 anni. Non è riuscita ad arginare il tumore al cervello che le avevano diagnosticato. I dolori che ha alla testa le rendono la vita impossibile, per questo ha scelto di trasferirsi da San Francisco in Oregon, dove prenderà le medicine letali il primo novembre, dopo aver festeggiato il compleanno del marito il 30 ottobre. Con lei ci sono i genitori, il marito e il suo migliore amico che è anche un medico.


La scelta di Brittany di morire, non è stata facile: ha dichiarato lei stessa di voler vivere, anche quando le hanno diagnosticato il tumore al cervello. Uno choc per la ragazza e per la sua famiglia cui sono state date comunque delle speranze. I medici hanno detto a Brittany che, sottoponendosi ad un intervento, avrebbe potuto convivere con il cancro anche altri 10 anni. Purtroppo, nonostante l’operazione fatta in gennaio, i dolori lancinanti alla testa si sono ripresentati e si è scoperto che il tumore non solo non si era fermato ma era diventato un cancro maligno incurabile. Che fare?

Brittany ha deciso di non rovinarsi quei pochi mesi che le rimanevano correndo dietro a cure impossibile, lottando contro un cancro che comunque avrebbe avuto la meglio. Ha deciso quindi di approfittare della legge sull’eutanasia ma è stata costretta a trasferirsi in Oregon. La famiglia ha accettato la sua scelta e l’ha seguita.

Prima di morire, Brittany, ha compilato la sua personalissima to do list: condurre una campagna per favorire l’eutanasia negli USA, creare una fondazione per raccogliere soldi a questo scopo, registrare video per far conoscere la sua storia e la sua opinione, festeggiare il compleanno del marito il 30 ottobre. Di seguito il video in cui Brittany Maynard racconta la sua storia.






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