Nave fantasma finisce su una spiaggia di Bombay

3 agosto 2011 13:540 commenti

“Una nave fantasma” è finita su una spiaggia di Bombay. 

Si tratta di una nave cisterna senza equipaggio a bordo che si è arenata su una spiaggia di Bombay, domenica, senza essere stata individuata da nessuno. 

Le autorità marittime hanno aperto un’indagine per conoscere come, questa petroliera, sia riuscita ad infiltrarsi nelle acque territoriali indiane, per poi finire su una spiaggia di Bombay. 

Questo incidente è particolarmente spiacevole per le autorità di Bombay che hanno fatto della sicurezza costiera una delle loro priorità, dopo gli attentati del 2008, perpetrati da un commando che ha dirottato una nave per raggiungere Bombay in incognito. 

Il portavoce del ministero della difesa, il capitano Nambiar, ha dichiarato che i 13 membri dell’equipaggio di Paviter MV, battente bandiera panamense, avevano lanciato un S.O.S. dopo che la nave aveva iniziato ad imbarcare acqua nella sala macchine, al largo di Oman il 29 giugno. 


L’equipaggio, quindi, abbandonò la nave il giorno successivo. “Si pensava che questa petroliera fosse calata a picco dopo la falla, invece domenica sera abbiamo ricevuto la notizia che la nave cisterna era finita su una spiaggia di Bombay a Juhu”, ha aggiunto. 

Aperta un’inchiesta 

Il direttore generale della navigazione, l’ente indiana di sorveglianza marittima, Agnihotri ha dichiarato che è stata aperta un’inchiesta per sapere come MT Paviter non sia stato individuata. “Indagheremo nelle ore, circa 100, durante le quali non è stato rilevato alcun natante in entrata”, ha precisato ai giornalisti ieri. 

Della sicurezza costiera è responsabile, congiuntamente alla marina che controlla i limiti esterni dell acque territoriali indiane, la Guardia costiera e la Polizia marittima dello Stato di Maharashtra nei pressi della costa. 

I proprietari della nave, che conteneva 10 tonnellate di gasolio e 10 tonnellate di petrolio, sono stati contattati dalle autorità. 

Nel novembre 2008, un commando islamista di dieci uomini pesantemente armati, aveva preso in ostaggio il capitano di un peschereccio, nelle coste indiane e sotto la minaccia delle armi l’hanno costretto a raggiungere il porto di Bombay. 

Dopo aver ucciso tutti i membri dell’equipaggio, raggiunsero Bombay e si dispersero nella città per compiere atti terroristici coordinati, provocando 166 morti. 

Ultimo aggiornamento 03 agosto 2011 ore 15,50






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