Nessuna grazia per Troy Davis la sua condanna a morte è per domani

20 settembre 2011 17:140 commenti

La giustizia americana ha negato di concedere la grazia a Troy Davis, un Nero condannato a morte per l’omicidio di un poliziotto bianco nel 1989.

L’esecuzione del prigioniero, simbolo internazionale della lotta contro la pena di morte, avrà luogo domani negli Stati Uniti. I suoi avvocati avevano chiesto che la condanna a morte venisse commutata alla pena dell’ergastolo. Il comitato di Grazia della Georgia non si è voluto esprimere sulla sua decisione.

Troy Davis, 42 anni anni, dei quali 20 trascorsi nel braccio della morte in Georgia, è stato condannato a morte nel 1991 per l’omicidio di un poliziotto bianco. Presentato dai suoi sostenitori come il prototipo del Nero ingiustamente condannato, è appoggiato anche da importanti personalità come l’ex presidente Jimmy Carter, il papa Benedetto XVI e l’attrice Susan Sarandon, e naturalmente dall’associazione Amnesty International.


Nove testimoni, all’epoca del fatto, avevano riconosciuto in Troy Davis l’autore dello sparo che uccise un poliziotto americano, ma l’arma del delitto non fu mai ritrovata e mai sono state rinvenute impronte o tracce di DNA che potessero essere riconducibili a Troy.

Dei nove testimoni, sette hanno ritrattato le loro dichiarazioni che incriminavano Troy Davis, segnalando addirittura che forse lo sparo proveniva da una zona diversa rispetto a quella da loro sostenuta in precedenza.

La Corte suprema, nell’agosto 2009, aveva offerto a Troy Davis l’eccezionale possibilità di beneficiare di un nuovo processo. Parecchie persone, allora, avevano testimoniato a favore di Davis, senza tuttavia convincere né il giudice federale e nemmeno la polizia.

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Ultimo aggiornamento 20 settembre 2011  ore 19,15






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