Palazzo di Westminster chiude per restauro

27 agosto 2012 09:050 commenti

Alla fine doveva accadere. Westminster, la storica sede del Parlamento inglese, cade letteralmente a pezzi e potrebbe chiudere per il restauro per cinque anni. La notizia è stata diffusa dal Sunday Times che ha riportato con dovizia di particolari la situazione della storica sede: topi che scorrazzano liberamente per i corridoi, ascensori malfunzionanti, bagni che perdono. Si tratterebbe della seconda evacuazione di Westminster, la prima dopo la Seconda Guerra Mondiale.

L’idea sarebbe di traslocare la Camera dei Comuni in un’aula sotto il Big Ben per consentire nel frattempo la ristrutturazione della storica sede, in particolare della disastrosa rete idraulica (che risale addirittura a 150 anni fa), dell’impianto elettrico a rischio d’incendio, ma anche la rimozione dell’amianto cancerogeno. Costo dell’operazione, tre miliardi di sterline. Al vaglio però restano anche altre proposte: alcuni ipotizzano addirittura  l’abbandono totale di Westminster, la vendita dell’edificio e la costruzione di un parlamento nuovo, altri suggeriscono di continuare con i lavori di manutenzione che vengono effettuati di regola durante la pausa estiva.


BIG BEN CAMBIA NOME IN ONORE DELLA REGINA

Il Palazzo del Parlamento inglese è antichissimo: l’attuale fisionomia risale alla metà dell’Ottocento, dopo che le strutture medievali e rinascimentali finirono in cenere per un incendio scoppiato nella Camera dei Lord nel 1834. Solo Westminster Hall, risalente al 1099, rimase intatta dall’incendio. La struttura si estende su circa 30 mila metri quadri suddivisi in 1.100 stanze, fra scaloni e corridoi.

La struttura fu costruita originariamente come residenza reale, ma nessun monarca vi ha più vissuto dal sedicesimo secolo. Una delle caratteristiche che rendono inconfondibile il Palazzo di Westminster è la famosissima Torre dell’Orologio, la St Stephen’s Tower, che ospita la celeberrima Big Ben.






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