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Picchiato con sassi e bastoni da un gruppo di bulli per difendere un suo amico. La storia di questo bimbo ha fatto il giro del mondo

È stato colpito con sassi e bastoni per aver difeso un suo amico da un gruppo di sette bulli. Carter English, originario dello stato di Washington, Usa, affetto da autismo e di soli 6 anni, ha dato grande prova di coraggio, rischiando la sua stessa vita pur di evitare che alcuni bambini facessero del male ad suo compagno. È stata la mamma a denunciare alle forze dell’ordine l’episodio, che poteva costare caro al piccolo, che ha riportato vari tagli e lividi al viso, oltre ad un braccio rotto e una commozione cerebrale. La sua storia è così ben presto finita sui giornali di mezzo mondo. L’aggressione risale allo scorso mercoledì. Poi, alla fine del weekend passato è stato anche sottoposto ad un intervento chirurgico all’occhio per una lacerazione del bulbo oculare all’Harborview Medical Center di Seattle. “È vivo per miracolo”, dicono i medici.

Intanto, la polizia sta indagando sull’episodio e presto saranno coinvolti gli assistenti sociali. È già stato individuato un bambino di cinque anni come responsabile dell’attacco dei bulli, ma a causa della sua giovane età non ci sarà alcun processo. Carter ha raccontato agli agenti che “i bulli stavano spintonando il mio amico, facevano i prepotenti. Poi quando mi sono fatto avanti per difenderlo, hanno cominciato a picchiarmi”. Oltre a sassi e bastoni, i bambini hanno anche usato della segatura, che hanno gettato nei suoi occhi. “È stato un inferno – ha raccontato alla stampa locale la mamma del piccolo eroe, Dana -. Non riesco ancora a mangiare o a dormire. Non riesco a fare nulla, men che meno a lasciarlo da solo”. Ma il peggio non è ancora passato: il bimbo potrebbe aver bisogno di altri interventi chirurgici per rimettersi in sesto completamente. Carter e la mamma hanno così lanciato una campagna di raccolta fondi online per far fronte alle spese delle visite mediche. “Spero che la polizia non si fermi fin quando non avrà preso tutti quei bulli”, ha concluso la mamma.

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