Raid su Bin Laden informatori Cia arrestati

15 giugno 2011 17:250 commenti

Cinque pakistani sono sospettati dai servizi segreti del Pakistan di avere aiutato l’agenzia di informazioni americana nell’organizzazione del raid che ha portato allo stanamento e all’uccisione di Bin Laden. 

I servizi segreti pakistani (ISI) sembrano piuttosto  rapidi a punire i militari sospettati di collusione con gli Stati Uniti piuttosto di quelli che collaborano con al-Qaida. 

Secondo il New York Times, l’ISI ha fermato cinque individui, fra i quali un ufficiale dell’esercito, con l’accusa di avere aiutato la CIA a programmare l’incursione del Navy Seals per catturare Osama Bin Laden, il 2 maggio scorso. 

Il capo di al-Qaida che era nascosto, da oltre cinque anni, ad Abbottabad, città-guarnigione situata a meno di cento chilometri da Islamabad, è stato eliminato nel corso di un’operazione lampo di 40 minuti. 

Né il governo civile di Islamabad, né le forze militari pakistane erano stati messi al corrente. 

Uno degli “informatori” della Cia avrebbe in particolare comunicato i numeri delle targhe dei veicoli che entravano ed uscivano dal complesso dove viveva, in gran segreto, Bin Laden. 

Poco dopo il raid, si era appreso che spie pakistane che lavorano per la CIA, erano appostate, da diversi mesi, presso alloggi in affitto di fronte alla fortezza del capo di al-Qaida. Ciò aveva permesso loro di seguire l’andirivieni dei molti “residenti”. Tuttavia non avrebbero mai visto Bin Laden personalmente. 

Crisi tra la CIA e i servizi segreti pakistani

Questa nuova rivelazione del New York Times, che cita alcune fonti del governo americano, ha confermato che, ora, i rapporti tra la CIA e l’Inter-Services Intelligence pakistano, sono alquanto tesi. 

Secondo il quotidiano americano, nel corso di una visita ad Islamabad, lo scorso week-end, Leon Panetta che era a capo della CIA, avrebbe chiesto notizie sulla sorte dei cinque detenuti col generale Ashfaq Kayani, il capo degli eserciti pakistani e a Shuja Pasha direttore dell’ISI. Panetta avrebbe anche tentato di convincere i suoi ospiti che era necessario per gli Stati Uniti intensificare i raid sulle zone tribali pakistane, vero santuario dei talebani e di al-Qaida. 

Questa crisi tra CIA ed ISI, la più grave che si sia mai verificata, casca male per l’amministrazione Obama. Gli Stati Uniti prevedono di ritirare una parte delle loro truppe dall’Afghanistan già dal prossimo mese di luglio. In questa prospettiva, Washington sta cercando di avviare negoziati coi talebani, contando sul Pakistan, che intrattiene pacifiche relazioni con alcuni gruppi ribelli e sui quali potrebbe avere un certo tipo di ascendente. 

Leggi anche: Bin Laden sostegno dal Pakistan

Ultimo aggiornamento 15 giugno 2011 ore 19,20

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