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Scambiate in culla ma non nella vita, un errore da 2 milioni di euro

2 Bambine sono state scambiate in culla quando sono nate: si tratta di una storia purtroppo vera. Ci sono voluti ben 20 anni per concludere la “vicenda” della due bambine scambiate nel 1994 nella clinica privata di Cannes.

La sentenza condanna la clinica a risarcire le due famiglie per un totale di circa 2 milioni di euro. Le due bambine, oggi ormai ragazze, si chiamano Manon e Mathilde e hanno deciso di rimanere nelle famiglie dove sono cresciute, ma di tenersi in contatto.

Era il 1994 quando, dopo 4 giorni dalla nascita di Manon e Mathilde, le due bambine vengono scambiate nelle culle dell’ospedale dove erano nate. A commettere l’errore fu un infermiera. Secondo le ricostruzioni e le testimonianze, entrambe le bambine alla nascita avevano un principio di itterizia e furono sottoposte entrambe  a cicli di fototerapia. Nell’incubatrice vennero inserite senza il braccialetto ed è per questo che sicuramente lo scambio avvenne.

La mamma di Manon però si accorse subito dello scambio: notò che la bimba fosse più scusa di carnagione e i capelli non lisci ma ricci, ma i medici la rassicurarono, tanto che la donna si convinse e portò a casa la bimba “sbagliata”.

Con il passare degli anni il dubbio ricomparve nella coppia, in quanto vedevano la loro figlia che aveva lineamenti completamente diversi dai loro. Ecco perché poi i genitori di Manon chiesero l’esame del DNA della loro figlia.  Dai risultato si evidenziò che la bambina non fosse figlia loro. I genitori di Manon presentarono così un esposto contro la clinica di Cannes ma per arrivare ad una sentenza definitiva del tribunale di Grasse, ci sono voluti venti lunghi anni.

La famiglia di Manon ha scelto poi di esporsi con i mass media affinché la propria storia fosse di esempio e soprattutto di monito per eventuali altri errori di questa entità e  affinché più nessuna famiglia riviva quello che hanno vissuto loro.

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