Scheletri di vampiri ritrovati in Bulgaria

7 giugno 2012 10:150 commenti

Sembra che i vampiri esistano davvero, almeno stando a quanto si apprende da un recente, misterioso ritrovamento. Un gruppo di archeologi ha rinvenuto dei resti umani nel monastero di Sozopol in Bulgaria sulla costa del Mar Nero. Fin qui nulla di strano, ma si tratta in realtà di un ritrovamento alquanto particolare perché si tratterebbero di scheletri di vampiri. I due scheletri risalirebbero a circa 800 anni fa e indicherebbero aver subito una pratica utilizzata per poter uccidere i vampiri, così come viene tradizionalmente tramandato dalla letteratura e di conseguenza dal cinema. Gli scheletri in pratica sono stati pugnalati con un palo di legno conficcato nel petto e, secondo Bozhidar Dimitrov, storico del Museo di storia Nazionale della Bulgaria, confermerebbero una pratica diffusa in alcuni dei villaggi della zona. Bram Stocker, nel suo Dracula, aveva minuziosamente descritto la procedura per uccidere i vampiri e cioè conficcando un paletto di legno nel cuore del nosferatu: che in questo caso si tratti di paletti di legno, la costanza cambia davvero poco.


Gli uomini, fino all’inizio del secolo scorso, credevano che i vampiri, immortali, potessero tornare per tormentare gli umani e secondo Dimitrov la discussa pratica è stata utilizzata su oltre 100 persone di elevato livello sociale, appartenenti soprattutto al clero o all’aristocrazia.Qualche tempo fa una pratica del genere è stata rinvenuta anche in Italia: alcuni ricercatori hanno ritrovato sull’isola del Lazzaretto Nuovo a Venezia i resti di un corpo femminile sepolto, risalente al XVI secolo. In bocca aveva conficcato un mattone dentro la bocca: in questo caso probabilmente la donna, ritenuta un vampiro, era stata ritenuta responsabile della diffusione della peste in città ed era stata sepolta con qualcosa in bocca per evitare un ulteriore contagio ai danni della città.






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