Scontri ad Atene, nuove dimissioni al Governo

10 febbraio 2012 17:000 commenti

La situazione ad Atene si fa sempre più preoccupante, infatti per strada è guerra aperta davanti al Parlamento, tanto che un ministro e tre sottosegretari hanno deciso di dimettersi. Dalle prime informazioni avrebbero gettato la spugna alcuni rappresentanti di estrema sinistra, tra cui la vice ministro degli Esteri Marilisa Xenogiannakopoulou, braccio destro del socialista ed ex premier Georges Papandréou.

Il popolo è in rivolta contro le nuove misure di austerità, infatti decine di manifestanti si sono ritrovati in piazza Syntagma per attaccare gli agenti di polizia con pietre, mattoni e motolov. Gli agenti hanno provato a difendersi lanciando in mezzo alla folla lacrimogeni e diverse cariche, così al termine della sommossa è stato segnalato un ferito ed è stato arrestato un uomo, che aveva manifestato con eccessiva violenza.


Nel frattempo lo sciopero generale proclamato dai sindacati ha completamente paralizzato il Paese, infatti sono rimasti chiusi tribunali, scuole, uffici e banche. Angela Merkel, intervistata dopo una giornata di scontri, ha detto che l’ipotetico crollo della Grecia è un rischio che non si vuole non si può affrontare in questo momento, anche se il ministro delle Finanze tedesco ha confermato che i piani attuali non consentiranno alla Grecia di tagliare il debito al 120% del Pil entro il 2020. Barroso sembra essere più ottimista, infatti spera che si potrà raggiungere una soluzione entro la prossima settimana, perché un accordo porterebbe maggiore serenità ai cittadini greci e all’intera area euro.






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