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Sicurezza aeroporto polemiche per controllo smisurato su una bambina

Stati Uniti. I genitori della piccola Anna, 6 anni non ancora compiuti, hanno messo in linea un video su YouTube a seguito di uno strano comportamento evidenziato dagli agenti, durante il controllo passeggeri.

All’aeroporto di New Orleans, a fine marzo, una bambina di 6 anni è stata scelta per un minuzioso controllo. La TSA, Agenzia di Sicurezza Aerea, sceglie regolarmente persone a caso da ispezionare e, in questa fase vengono subiti anche approfonditi palpeggi, nonostante la scansione effettuata dai body scanner.

Sul video, si vede l’agente che preannuncia alla bambina che passerà la sua mano sotto la vita della piccola e spiega ai genitori che andrà a toccare le sue parti intime “solo con la parte posteriore” delle sue mani, coperte di guanti in plastica.

La TSA difende il suo dipendente

“Il controllo è andato troppo oltre. Non era assolutamente corretto”, hanno annunciato i genitori della bambina alla stampa, aggiungendo che la piccola poi è scoppiata a piangere, pensando di  “aver fatto qualcosa di male”. Ma la TSA difende il suo dipendente e segnala che lo stesso aveva rispettato ogni norma di sicurezza.

Le norme di sicurezza?  Forse l’agenzia teme che i  terroristi arrivino al punto di utilizzare i bambini per gli attentati, se le misure cautelative fossero ridimensionate, almeno sui piccoli bambini?  La TSA, ha garantito che rifletterà su quanto segnalato, promettendo di rivedere e, quindi, adattare le sue regole.

Jason Chaffetz un repubblicano dello Utah, si è detto “personalmente indignato e offeso per il pat-down invasivo subito dalla piccola” e denuncia la TSA per “una grave violazione della privacy su una minore di 13 anni”. Una norma dell’Agenzia di sicurezza, infatti,  sconsiglia le palpazioni sui bambini inferiori ai 13 anni.

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