Turisti italiani sequestrati in India

18 marzo 2012 14:320 commenti

Paolo Bosusco e Claudio Colangelo sono i due italiani rapiti nello Stato di Orissa, nel nordest dell’India dai ribelli maoisti. La conferma è arrivata stamattina dalla Farnesina che al momento sta trattando con il governo locale per il rilascio degli ostaggi.

Il rapimento dei due italiani sarebbe avvenuto il 14 marzo insieme ad altri due indiani, rilasciati già ieri secondo la polizia indiana. Altre fonti sostengono invece che il rapimento sarebbe avvenuto solo ieri, nella zona di Surada, al confine fra i distretti di Kandhamal e Ganjam. I due ostaggi italiani sono Paolo Bosusco, 54 anni, lavora in India da molti anni, dove gestisce un‘agenzia di viaggio, la Orissa Adventurous Trekking e Claudio Colangelo, 61 anni, è un turista, medico missionario romano da sempre impegnato in progetti di carattere umanitario. Il sequestro dei due italiani è già stato rivendicato in un audio-messaggio da Sabyasachi Panda, leader dei ribelli dell’Orissa.


Panda ha anche spiegato che Bosusco e Colangelo hanno scattato delle “riprovevoli fotografie” a donne che facevano il bagno in un fiume. La stampa indiana ha riferito che gli italiani stavano scattando fotografie in aree tribali interne, un’azione di fatto vietata dalle autorità dello Stato.

Nell’audio messaggio i ribelli hanno avanzato 13 richieste al governo centrale: tra queste, il rilascio di prigionieri politici e il blocco dell’operazione Green Hunt, avviata nel novembre del 2009 dal governo indiano contro i ribelli maoisti Naxaliti. La tensione è alta perché l’ultimatum per le trattative è fissata per domenica sera, 18 marzo (pomeriggio in Italia).






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