Vienna ancora socialista, ma cresce il fronte xenofobo

Il Partito Socialdemocratico vince con il 39,4% dei voti a Vienna stando alle prime proiezioni sui risultati delle elezioni comunali. Un risultato che conferma ancora una volta la forza socialista nella capitale austriaca, ma non è affatto da sottovalutare la crescita esponenziale del populismo xenofobo della Fpoe, secondo con il 32,2% dei consensi. Dato che comunque abbassa le stime previste, che volevano la Fpoe di Strache raggiungere risultati ben più storici, soprattutto dopo le vicende legate all’emergenza profughi. 

Intervistato da Radio Vaticana, il cardinale Christoph Schonborn si è detto contento del successo della Spo rispetto alla Fpoe, soprattutto dopo una campagna elettorale prevalentemente basata sull’emergenza profughi e sull’immigrazione e ha applaudito una città che ha risposto molto bene in termini di accoglienza all’emergenza: “Spero che il nuovo governo della città di Vienna continui ad avere questa apertura “cristiana”, ma anche che ci sia il rispetto delle paure e un tentativo di gestire bene questi timori”.

La Fpoe si aggiudica comunque uno dei migliori risultati conseguiti nella sua storia politica, mentre i socialisti troveranno ancora una volta i Verdi come alleati, visto che hanno raggiunto l’11,1% dei consensi. Débacle invece per il Partito Popolare di centro, che ha ricevuto l’8,7% delle preferenze, perdendo così più  di 5 punti percentuali rispetto alle ultime tornate elettorali risalenti al 2010.

Il sindaco di Vienna Michael Haeupl si è detto soddisfatto di questi risultati e della riconferma e ha ribadito che “quelli che fuggono dal terrore e dalla fame devono essere aiutati”. Anche Strache della Fpoe si è dichiarato soddisfatto: “Il risultato del nostro partito non può essere ignorato”. L’affluenza totale dei votanti a Vienna è stata del 74%.

 

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