Violenza si estende in Gran Bretagna

9 agosto 2011 07:100 commenti

Dopo Londra, le sommosse si sono estese, nella scorsa notte, a Birmingham, Liverpool e Bristol. Il primo ministro, Cameron ha dovuto rinunciare ad una settimana di vacanza in Italia, per rientrare nella capitale con urgenza. 

Gli scontri che si stanno verificando da questo ultimo fine settimana in molte zone multietniche di Londra stanno, ormai, guadagnando terreno. Le violenze dilagano  principalmente nella capitale, ma hanno raggiunto anche  altre città inglesi. 

David Cameron, che stava trascorrendo le vacanze in Toscana, ha deciso di rientrare con urgenza a Londra. Il primo ministro convocherà una riunione straordinaria, oggi, con i servizi di sicurezza , il ministro dell’Interno e il capo della polizia. 

Scotland Yard ha fin da ora annunciato di avere spiegato 1700 poliziotti supplementari, per fare fronte ai peggiori incidenti mai verificatisi nella capitale da oltre venti anni. 

Secondo il quotidiano The Guardian, “in Gran Bretagna c’è un clima generale di panico” tra i cittadini,  “I ristoranti e gli esercizi commerciali abbassano le loro serrande”, riporta il giornale.  

Le autorità hanno precisato, questa mattina, che 334 persone, fra cui un ragazzino di undici anni, sono state fermate dall’inizio delle violenze, in corso dallo scorso  sabato. Almeno 35 poliziotti sono rimasti feriti. 

Nella notte si potevano vedere edifici che andavano a fuoco a Croydon, Peckham e Lewisham (sud di Londra) e gruppi di saccheggiatori che si diffondevano nelle vie di Hackney, Clapham, Camden e a Ealing. 

A “Ledbury” un famoso ristorante di Notting Hill, i predatori hanno derubato i clienti e portato via tutto ciò che hanno trovato, compresi gli incassi del locale. 

La polizia ha confermato l’arresto di 87 giovani che, nel centro di Birmingham, rompevano vetrine di negozi e tentavano di rapinarli. 

I primi disordini sono scoppiati a Londra a seguito di una manifestazione organizzata sabato sera per chiedere “giustizia” dopo la morte di un ragazzo di 29 anni, Mark Duggan, rimasto ucciso, giovedì scorso, durante un intervento della polizia a Tottenham, contro la criminalità organizzata nella Comunità nera. 

Una commissione speciale ha aperto un’indagine per conoscere le circostanze di questo decesso. I risultati delle analisi balistiche sono attesi per questa giornata.  

Ultimo aggiornamento 09 agosto 2011 ore 09,10

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