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Wikileaks. Assange “Soldato Manning è solo un eroe”

Il soldato sospettato di avere trasmesso a Wikileaks migliaia di file, contenenti documenti americani segreti è “un eroe senza eguali” ha dichiarato, ieri, il co-fondatore del sito Wikileaks, Julian Assange, alla televisione britannica ITV News.

I partigiani di Bradley Manning, 23 anni, denunciano che il soldato sia detenuto in una cella d’isolamento nel carcere militare di Quantico, in Virginia, “Il fatto che sia isolato, da dieci mesi, in una prigione e guardato a vista dalle guardie per evitare che non compia atti suicida, è un trattamento abusivo”, ha dichiarato Julian Assange.

Il portavoce del pentagono, ieri, ha replicato alle critiche sulle condizioni di detenzione troppo rigide del soldato: “Ci sono trenta persone in un corridoio a U, non si trova in un buco, non è isolato dagli altri e ha la possibilità di parlare con questi”, ha precisato Geoff Morrell, un funzionaro del ministero della Difesa americano, su MSNBC, ribadendo che lui stesso ha voluto rendersi conto, recandosi personalmente al carcere di Quantico,  per valutare le condizioni di detenzione del giovane militare.

David Coombs, l’avvocato difensore di Manning, ha riconosciuto che il suo cliente “non era tecnicamente messo in isolamento”,  ma sostiene che il soldato è detenuto in condizioni “eccessivamente dure”.

Sul suo blog, Coombs spiega che Bradley Manning “è stato completamente spogliato senza alcuna ragione. È rimasto nudo nella sua cella per ben sette ore”, ha scritto sul suo sito. “Questo trattamento deprimente è ingiustificabile”,   afferma l’avvocato Coombs, che aveva provveduto a depositare una richiesta, nel mese di gennaio, al fine di fare uscire dall’isolamento il suo cliente, richiesta corredata dai pareri degli esperti psichiatrici.

Il pentagono, il 22 febbraio, ha aggiunto nuovi capi di imputazione ai 12 che già pesano sulle spalle di Bradley Manning, la sola persona al mondo ad essere perseguita per le fughe di file verso Wikileaks.

Fra questi capi appare quello “di collusione con il nemico”, un crimine soggetto alla pena capitale nella legge della corte marziale, ma i procuratori militari hanno già dichiarato di non applicarla. In ogni caso il soldato rischia il carcere a vita. Manning, 23 anni, questo propagandista delle informazioni sulll’Iraq è agli arresti dal luglio 2010. E’ fortemente sospettato di avere fornito a Wikileaks, che li ha quindi resi pubblici, documenti militari americani sulle guerre in Iraq e in Afghanistan, e migliaia di cavi diplomatici del dipartimento di Stato.

“Che le accuse siano confermate o meno è un prigioniero politico americano più stimato”.  Asserisce Assange. Se le affermazioni risulteranno veritiere,  questo è un eroe senza precedenti. Guardate ciò che sta accadendo in Medio Oriente in seguito a certi documenti pubblicati”, ha aggiunto.

David House, un amico di Manning che va regolarmente a trovarlo in carcere, pensa che gli Stati Uniti tentano di costringere il soldato a denunciare Assange. “È chiaro che il governo americano ci prova a farlo cedere, tenendolo in  isolamento, Manning può crollare emotivamente”, Ha dichiarato House. “Attraverso lui, vogliono arrivare ad Assange”.

 

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