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Crisi. Situazione difficile per le famiglie

Comunicato Stampa di Federconsumatori del 20/4/2011 

CRISI: LA DIFFICILE SITUAZIONE ECONOMICA CONTRIBUISCE A MODIFICARE LE ABITUDINI DELLE FAMIGLIE. ECCO COSA E’ CAMBIATO DAL 2002 AD OGGI.

Una volta tanto concordiamo con l’Istat: la previsione di un tasso di inflazione al 2,2% nel 2011 è decisamente improbabile.

Già ritenevamo nettamente sottostimato il dato Istat al 2,8%, in quanto le ricadute per le famiglie, purtroppo, saranno ben più pesanti, soprattutto alla luce delle nuove stangate sui prezzi (specialmente quelli nel settore alimentare) e le tariffe (soprattutto quelle energetiche). Una stangata da mille euro per le famiglie italiane.

Tutto questo sta determinando una continua contrazione del potere di acquisto che, a sua volta, contribuisce a modificare profondamente le condizioni di vita delle famiglie, costrette a tagliare le spese in molti settori. Non dimentichiamo, infatti, che il 50% delle famiglie vive con meno di 1900 € ed il 14,6% non arriva a fine mese.

A tale proposito l’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha realizzato uno studio sul cambiamento delle abitudini della famiglie dal 2002 ad oggi:

Lo studio dell’Osservatorio Federconsumatori è elaborato sulla famiglia tipo, che guadagna 1900 € al mese, composta da 2 genitori ed 1 figlio.

Le famiglie che rientrano in questa tipologia sono 11,5 milioni.

I dati si riferiscono ai cambiamenti delle abitudini a partire dal 2002 sino al 2011.

  • Ristorante/pizzeria:  prima 3 volte al mese, oggi 1,5 volte al mese , variazione  -50,2%,
  • Cinema: prima 3 volte al mese, oggi 2,5 volte al mese, variazione  -16%,
  • Teatro: prima 1 volta l’anno,  oggi 0,75 volte all’anno, variazione -25,3%,
  • Concerti: prima 1 volta l’anno,  oggi 0,90 volte all’anno, variazione -10,5%,
  • Musei: prima 2 volte l’anno,  oggi 1,5 volte all’anno, variazione -24,8%,
  • Pasto pausa pranzo: prima 5 volte a settimana,  oggi 3 volte a settimana, variazione -40%,
  • Parchi divertimento: prima 2 volte l’anno,  oggi 1 volta l’anno, variazione -49,7%,
  • Trattamenti di bellezza: prima 2,5 volte a settimana,  oggi 1 volta a settimana, variazione -60,3%,
  • Spesa in tabacchi: prima 5 pacchetti a settimana,  oggi 3,5 pacchetti a settimana, variazione -30,6%.

Dati che riguardano i cambiamenti nelle abitudini dell’intera popolazione (sempre dal 2002).

Vacanze -15% (in valore assoluto) e il 35% ne riducono la durata.

Prodotti alimentari -9%. 

Fonte: Elaborazione O.N.F. Osservatorio Nazionale Federconsumatori su dati Istat.                         

Ciò è quanto accaduto in assenza di misure a sostegno delle famiglie. Per questo è indispensabile prendere provvedimenti immediati, a partire dalla detassazione per le famiglie a reddito fisso, necessari per rilanciare la domanda di mercato e, quindi, risollevare l’andamento dell’intera Economia.

 

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