Home / Diritti del cittadino / Unioni civili e Family Day: Italo accusata di far discriminazione e Codacons denuncia

Unioni civili e Family Day: Italo accusata di far discriminazione e Codacons denuncia

Settimana estremamente significativa quest’ultima di gennaio, perché l’Italia potrebbe destarsi dopo anni e anni di battaglie verbalmente ideologiche su un tema molto delicato e ormai di ampio respiro internazionale: quello delle unioni civili. Sabato scorso c’è stata la manifestazione di chi si schierava a favore delle unioni civili, mentre il prossimo 30 gennaio c’è chi si schiererà da parte della famiglia “tradizionale”. Italo sembra invece essersi schierata con i secondi, visto che ha proposto per le comitive che si recheranno a Roma sabato prossimo sconti e tariffe vantaggiose. 

Sulla vicenda è subito intervenuta Codacons, che ha ricevuto diverse segnalazioni relative proprio a questa offerta promozionale che non è stata invece riservata a chi si è recato a Roma per manifestare a favore delle unioni civili e a favore dell’approvazione del DDL Cirinnà, che sarà discusso in Senato giovedì prossimo. “Vogliamo capire se concedere sconti sulle tariffe in favore dei clienti che partecipano a un evento politico come il Family Day rappresenti una pratica lecita e corretta, e se Ntv abbia applicato medesima offerta agli utenti diretti alle manifestazioni pro-unioni civili”, ha affermato Codacons in un comunicato.

“Qualora emergano da parte dell’azienda decisioni commerciali differenti in base alla tipologia delle manifestazioni pubbliche, si rischierebbe un utilizzo politico di un servizio pubblico come il trasporto ferroviario”, prosegue l’associazione, che poi conclude con una richiesta “all’Antitrust di aprire un fascicolo sulla vicenda e verificare se il caso configuri o meno pratiche commerciali scorrette o altre fattispecie sul fronte della concorrenza e dei diritti degli utenti”.

Molti utenti si sono comunque scagliati contro la compagnia di treni, che non ha fatto altro che seguire a ruota Trenitalia, scambiando il classico sconto comitive per un’offerta promozionale ad hoc riservata alle famiglie che sarebbero andate a manifestare a favore della famiglia tradizionale. Per una strategia di marketing forse troppo impulsiva, Italo ha fatto la stessa cosa, volendosi poi scusare pubblicamente sui social network dopo la valanga di critiche da parte degli utenti, ma senza sortire i risultati sperati, tant’è che c’è chi chiede una strategia di comunicazione un po’ più seria e professionale da parte della compagnia.