Mandria e corna

Scandalo a corte. La dodicesima moglie del re dello Swaziland lo tradisce e nasconde l’amante sotto il letto.
Nel Regno dello Swaziland (Ngwana), una piccola nazione dell’Africa del Sud, un agente speciale del sovrano si è incuriosito, più di tutti i suoi colleghi, notando il comportamento singolare del ministro del giovane re Mswati III, 42 anni, detto ngweyama, ossia “leone”.
Ogni qualvolta che il Re Leone si allontanava dal palazzo, lasciando la capitale Mbabane e le sue 14 mogli, il ministro della Giustizia e amico d’infanzia del re, si allontanava dalla reggia, per recarsi al Royal Villas, un lussuosissimo albergo di proprietà del monarca.
Dopo qualche mese di pedinamenti, gli agenti hanno deciso di fare irruzione nella stanza dove pernottava il ministro Mamba, ma non appena entrati, sono rimasti di stucco nel vedere che a letto c’era la dodicesima moglie del re, Nothando Dube, 22 anni, che, ingenuamente, ha fatto in modo di nascondere il suo amante sotto il letto.
Il fascino della bellissima regina aveva fatto perdere la testa al ministro già sei anni prima, durante la sfilata nella parata annuale di 100 suddite, tutte rigorosamente a torso nudo.
Il re Mswati III ha dovuto condannare ad una pena detentiva il suo ministro, nonostante la lunga amicizia che li legava, mentre per la sua XII moglie la condanna è stata: arresti domiciliari sotto stretta sorveglianza della suocera.
Il diritto tribale stabilisce che le famiglie dei traditori, in questo caso Mamba e Dube, debbano risarcire il tradito, ossia il sovrano, con una mandria di mucche.
Per il 70% della popolazione (1milione e 200mila cittadini), è un peso insostenibile, visto che versano in condizioni di estrema povertà, vivendo con meno di mezzo euro al giorno.










