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Anticipazioni Un Posto al Sole: Sandro è tornato spinto dalla rabbia

Il suo personaggio piace molto per la sua sensibilità e tenerezza. Da qualche settimana è tornato nelle intricate vicende di Palazzo Pailadini e ci rimarrà molto a lungo. Alessio Chiodini veste i panni di Sandro Ferri, il figlio della defunta Eleonora Palladini e di Roberto Ferri. Vero TV lo ha incontrato all’inaugurazione del Bruttini Social Club, una nuova realtà della Napoli by night creata dalla collega di set Claudia Ruffo insieme all’attore Mimmo Esposito e a un gruppo di imprenditori napoletani.

«Sul set è sempre una grande festa» Alessio, a che cosa è dovuto il tuo rientro nella soap?

«Il mio personaggio, Sandro, è tornato per risolvere alcune questioni legate ai cantieri navali. Si occuperà di affari e rivedrà anche suo zio Alberto (Maurizio Aiel- lo, ndr), con il quale ha un buon rapporto. Il mio personaggio cambierà molto, non sarà più lo stesso di prima. E molto arrabbiato in quanto è stato trascurato dalla sua famiglia ed è stato messo da parte negli affari. Adesso vuole riprendersi quello che gli spetta. Dal punto di vista personale, Sandro è cresciuto ed è maturato dopo 1 ’ esperienza negativa amorosa che l’ha molto segnato, ha avuto una grande delusione, è stato tradito dal suo compagno Claudio (Gabriele Anagni) e ora ha un forte malessere interiore. Per di più in questa vicenda è stata coinvolta anche la cognata Serena (Miriam Candurro) in un triangolo assurdo. Naturalmente ci sono ancora degli strascichi che rendono i rapporti familiari molto tesi. Per il momento Sandro è single e non ha nessuna voglia di ricominciare una storia, è troppo scottato, poi si vedrà».

Ti vedremo per lungo tempo?

«Sì, questa volta la mia presenza sarà più corposa rispetto ai due anni precedenti. Sono molto contento e felice di questa nuova opportunità lavorativa».

Come sei stato accolto sul set?

«Benissimo, l’accoglienza dei rpiei colleghi è sempre ottima. Tutti sono stati felici di rivedermi ed è una grande gioia girare con tutti loro. Sul set a Napoli si lavora con armonia e serenità, si crea una piacevole atmosfera, c’è un grande rispetto di tutti e per tutti, mi sento come in famiglia, come se stessi con loro da anni, mi sono affezionato alle persone, agli ambienti, al mio personaggio. Siamo una grande squadra, dove tutti hanno un ruolo ben preciso e dove tutti vanno molto d’accordo».

Con chi interagisci di più?

«Con i personaggi di Roberto Ferri, Marina Giordano, Filippo Sartori e Serena Cirillo. Gli attori Riccardo Polizzy Carbonelli e Nina Soldano sono due persone fantastiche, con Riccardo ho un ottimo rapporto, anche Nina è eccezionale, entrambi si sdoppiano molto bene, sono l’opposto dei personaggi che interpretano. Sono solari, disponibili, sempre con la battuta pronta, rendono l’atmosfera armonica sul lavoro. E nelle pause ci divertiamo tantissimo. Mi sto trovando molto bene con Maurizio Aiello, anche da Michelangelo Tommaso e Miriam Candurro imparo molto, sono bravi compagni di lavoro, pure con gli attori giovani ho un bel rapporto anche se le nostre storie sono poco intrecciate. Vado molto d’accordo con Lorenzo Sarchielli, con il quale mi vedo anche fuori dal set, Luca Turco, Gabriele Anagni, Giorgia Gianetiempo, sono davvero felice di lavorare in un bell’ambiente come questo».

Quando non sei impegnato con Un posto al sole, senti la nostalgia del set?

«Sì, tanto! Sono molto legato alle persone che lavorano dietro le quinte e davanti alle telecamere, ormai ci sono da quattro anni, quando non ci sei non vedi l’ora di tornare. E poi amo tanto Napoli, una città meravigliosa, magica, passionale, romantica, abitata da persone fantastiche, una città che mi è entrata definitivamente nel cuore, ormai è la mia seconda patria, faccio il pendolare tra Roma e Napoli».

«Sono molto attivo anche a teatro»

Che cosa hai fatto in questo periodo di assenza dalla soap?

«Ho continuato a fare i miei spettacoli teatrali, mi sono laureato in Lettere e Spettacolo all’Università La Sapienza di Roma, ho iniziato anche un percorso da insegnante, faccio dei corsi di base a chi vuole avvicinarsi all’arte della recitazione, un impegno che sta andando abbastanza bene, infatti insegno in due scuole nella Capitale e ho un mio laboratorio».

Altri impegni oltre ad Un posto al sole?

«Sempre teatro, sto portando in giro Fogli d’immenso silenzio di Antonio Nobili con canzoni originali di Antonio Tocco e Davide Tamburrino. Si tratta di uno spettacolo musicale che racconta l’uomo che affronta e subisce la guerra. Qui interpreto il soldato Giuseppe Ungaretti, un poeta di trincea, una grande figura della letteratura italiana, che partecipò alla guerra da volontario scrivendo le sue poesie su foglietti sparsi. Quest’anno si conclude il centenario della prima guerra mondiale e abbiamo altre date, poi a giugno farò un altro spettacolo al teatro Tordinona di Roma».

Ci racconti un po’ del tuo privato?

«Adoro il calcio, seguo la mia squadra del cuore, la magica Roma, vado allo stadio per le partite più importanti, esco con i miei amici, andiamo al cinema o a ballare, pratico sport, tanta palestra, mi piace ascoltare la musica e leggere. Attualmente sono single, sto assaporando una vita libera, ho trovato un mio equilibrio, sto bene da solo, anche se non mi precludo nulla e mi sto guardando intorno».

Un desiderio?

«Lavorare al cinema, è un mio sogno, ho avuto poche esperienze, ho preso parte a due commedie dirette da Neri Parenti. Mi piace tanto il regista Massimiliano Bruno, lo stimo molto, fa delle commedie bellissime, che fanno ridere e riflettere sulla nostra condizione sociale attuale».

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