Branciamore si costituisce parte civile nel processo alla pornostar

8 novembre 2012 15:180 commentiDi:

A pubblicare il volume la Imart Edizioni che però ha dovuto bloccare tutte le operazioni a causa della denuncia, e del relativo processo, a carico del presidente della editrice, Giuseppe Aleci, e del suo direttore, Gaspare Richichi.

I due sono stati chiamati a rispondere all’accusa di tentata estorsione, dopo che molti personaggi dello spettacolo, che erano citati nel libro della Di Leo, hanno reso noto alle autorità che i due hanno fatto richiesta di elevate somme di denaro per cancellare i loro nomi dal volume. Le richieste, che arrivavano direttamente dalla Imart, si aggiravano tra i 10 mila e i 14 mila euro.


Tra loro diversi nomi famosi:  Roberto Farnesi, Luca Toni, Gianluca Grignani, Fabri Fibra, Simone Inzaghi, Marco Borriello, Vincenzo Iaquinta e anche Matteo Branciamore (l’attore che interpreta Marco ne I Cesaroni).

Branciamore, in mondo particolare, si è costituito parte civile nella causa (il processo ai due imputati è iniziato il 6 novembre) in quanto non ammette di essere ricattato per qualcosa che, come ha rivelato in una intervista di qualche tempo fa, rappresenta un argomento delicato della sua vita. Matteo Branciamore, infatti, avrebbe avuto una sorta di dipendenza dal sesso dalla quale sta cercando di uscire.

La prossima udienza del processo alla Imart Edizioni è fissata per l’11 dicembre.






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