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Cristiano Ronaldo come un divo di Hollywood

Che a calcio si gioca in undici lo sappiamo, che il singolo non è più importante della squadra è una bella storiella narrata da chi non ha Cristiano Ronaldo nella sua rosa. Da quando il fuoriclasse portoghese è diventato un giocatore della Juventus, i discorsi nel sacro bar sport ruotano intorno a lui, partono da lui. Ha cannibalizzato la Serie A, oscurando anche la sua nuova squadra che è reduce da sette campionati consecutivi vinti. Un esempio pratico, risalente alla pubblicazione del nuovo calendario: «Ronaldo debutta a Verona» scrivevano i quotidiani sportivi, anziché «la Juventus riparte da Verona».

Con buona pace di gente come Dybala, Pjanic, Chiellini; non proprio gli ultimi della classe. Almeno non ha adombrato la Luisona, la leggendaria pasta che ogni bar sport deve necessariamente esporre. Pur essendo all’inizio della sua avventura in bianconero, CR7 ha il privilev gio di precedere o identificare una società con 120 anni di storia. Un’operazione che riesce solo a un divo. Cristiano lo è, in tutti i sensi, anche nei modi di fare, al di là dei cinque Palloni d’Oro vinti. Sul suo account Instagram vanta 137 milioni di follower; la Juventus ne ha 13 milioni, mentre Donald Trump 9 milioni e mezzo. Le sue magliette vanno a ruba, i prezzi dei biglietti hanno subito un rincaro in diversi stadi.

Di fatto è uno sponsor per tutto il nostro movimento. Anche le donzelle allergiche al calcio impazziscono alla vista del marziano 33enne, dal momento che ha tutti i crismi di una star mondiale, di un attore hollywoodiano che affascina ovunque. La sabauda Torino sarà un po’ la Los Angeles d’Italia, come testimonia il suo ultimo sbarco all’aeroporto di Caselle: jet privato, misure di sicurezza imponenti, sei Jeep sulla pista d’atterraggio pronte a scortarlo nella sua nuova lussuosa residenza. Ovviamente insieme ai figli e alla compagna Georgina, madre della sua quartogenita. Dove abiterà il divo? Cristiano, che guadagna 31 milioni di euro l’anno (solo con il calcio), ha scelto una villa, anzi una doppia villa color grigio scuro immersa in un bosco, alle spalle della chiesa della Gran Madre, nascosta tra le fronde della collina torinese e molto vicina al centro cittadino.

Tra i comfort, una palestra, una piscina coperta, un solarium sul tetto con poltrone e divanetti. Ma non sono esclusi altri importanti lavori. Una delle sue priorità sono i garage: Ronaldo ha un vasto parco auto da sogno che recentemente ha accolto una Bugatti Chiron. Infine la security e le decine di telecamere nascoste lo difenderanno da occhi indiscreti, anche da quelli di Luciana Littizzetto che sarebbe la sua vicina. Tanto ai calciofili basterà guardarlo sul rettangolo verde, dove il campione dovrà recitare un’altra memorabile sceneggiatura a tinte bianche tenere. Che diventeranno solo bianche quando porterà all’altare Georgina.