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First Lady contro Premiere Dame: La sfida degli stili, in tutti i particolari

A volte succede. Ti prepari al meglio per parare i colpi. Non sbagli nulla. Sei inappuntabile. Eppure l’avversario sfodera il colpo di scena. La mossa segreta, un asso nella manica. E, ahimè, vince. Prendete Brigitte Trogneux, prèmiere dame di Francia in visita alla Casa Bianca con il marito Emmanuel Macron. La sua valigia è inappuntabile, i suoi cambi d’abito anche. Non una sbavatura: tacchi all’apparenza importabili indossati h24, le calze contenitive color carne (quasi) perfettamente mimetizzate con l’incarnato, per scendere dall’aereo un cappottino rosa primavera – bon ton, ma non lezioso, impresa ardua – la mise da sera che è un inno mondiale al gusto del francesissimo Louis Vuitton. Tutto perfetto. Finché sulla scena non compare la sua pari, la controparte americana: Melania Knauss in Trump.

E, sfortuna vuole per la nostra, la first lady d’America dopo mesi di pubbliche umiliazioni e tradimenti da parte del celebre marito Donald, decide proprio in questa occasione di uscire dall’ombra. Vestendo in pratica come lei – completo candido con gonna appena sopra il ginocchio – ma con un effetto finale che è tutto lì da vedere. Perché se quelle di Brigitte, secondo Karl Lagerfeld, uno che di stile e bellezza non è diguno, sono le gambe più belle di Parigi, purtroppo qui è chiaro che siamo a Washington. Ed è arduo ignorare l’occhio indiscreto del fotografo che indugia sul lato B delle due signore. Mettendo in evidenza la sfacciata tonicità delle forme di Melania, che si stagliano scolpite come i volti dei predecessori del consorte sul monte Rushmore lungo un metro e ottanta di fierezza ritrovata.

Ritrovata ed enfatizzata, per di più, da un sorprendente cappello candido a tesa larga che ha fatto versare fiumi di inchiostro persino a seriosissime testate come il New York Times. Melania cita Dallas, gli Anni 80, è la rivincita delle ragazze dalla bellezza feroce. No, che cosa dite, si riferisce a Beyoncé, la cantante afroamericana che indossava un copricapo molto simile, ma nero, nel video di una sua canzone, Formation. Il cui testo riguardava esplicitamente i tradimenti del coniuge, il rapper Jay Z. Affilato, ironico riferimento a Stormy Daniels, ex amante pornostar di Donald, ormai pubblica? Non è dato saperlo.

Di certo, però, davanti all’apparizione delle due signore in bianco, la reazione dei loro uomini è stata piuttosto diversa. Cavalleresca quella di Macron che si è esibito nel baciamano di entrambe. Impacciata quella dell’inquilino dello Studio Ovale, il quale, come già accaduto nelle ultime occasioni pubbliche, ha tentato a lungo di prendere la mano a una Melania che, senza degnarlo di uno sguardo, ma con un bel sorriso rivolto agli astanti, gliela negava. Salvo poi riservare le sue attenzioni al “collega” del marito che ne è sembrato francamente compiaciuto. Un momento di pubblico flirt sotto l’occhio dei due partner.

E se Donald non ha fatto una piega, probabilmente non cogliendo, Brigitte ha sorvolato. Da vera madame, anzi tornata in Francia, commenterà: «Melania? Ha una personalità forte e divertente. Ma deve nasconderla, è prigioniera alla Casa Bianca». Una reclusa sfolgorante, è il caso di dirlo. Visto che alla cena di gala, la scena dell’ingresso si è più o meno ripetuta uguale. Ma con una variante: se con il tailleur, Melania aveva già lasciato tutti a bocca aperta, ha voluto strafare con una creazione di Chanel realizzata per lei in argentee paillettes ricamate. Brigitte, impeccabile di nuovo in Vuitton bianco e oro, capello con extension raccolte in un morbido chignon, poco o niente ha potuto di fronte alla statuaria nemica di stile. Incassando la sconfitta ai punti, ben consapevole di avere più di una attenuante. L’età in primis, visto che l’americana ha 48 anni, ben 17 primavere meno di lei. E anche l’altezza, che per citare il vecchio adagio, è pur sempre mezza bellezza. Lei, dall’alto dei suoi 163 centimetri, è stata perfetta. Come poteva sapere che l’altra avrebbe sfoderato gli artigli? E allora che dire: a Melania va la palma della bellezza, a Brigitte l’onore delle armi. Fashion, $a va sans dire.