Hackerate foto di VIP nudi, ma si possono condividerle online?

3 settembre 2014 11:170 commenti

Perez Hilton ha costruito la sua carriera sulla condivisione delle foto delle celebrità, compresi gli scatti più scabrosi, ma adesso si è pentito, proprio dopo che sono stati hackerati gli iCloud di più di 100 star.

rihanna

Ci sono fotografi che come Hilton, hanno contribuito alla costruzione di un repertorio fotografico molto interessante riferito ai VIP. Le celebrità sono state immortalate anche in atteggiamenti scabrosi o nude. E se queste foto sono scovate online nonostante gli accorgimenti e la protezione scelti dai fotografi e dalle star?

Il quesito sul rispetto della privacy su internet nasce da un episodio sconveniente che ha coinvolto ben 101 VIP. Sono stati hackerati i profili iCloud delle star di Hollywood e in pochissimo tempo, online, sono state condivise le foto nude di celebrità come Rihanna (nella foto) o Jennifer Lawrence. Le stesse ricerche con la parola chiave “” sono talmente aumentate da diventare un trend di Google.

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Gli avvocati si stanno muovendo per capire come proteggere i loro assistiti dopo che le foto rubate dagli iCloud sono state anche condivise su un sito di file sharing molto noto, come 4chan. I legali della Lawrence hanno minacciato di querelare chiunque pubblichi le foto rubate. Altri però stanno valutando un’azione legate nei confronti delle aziende hi-tech che si occupano dell’archiviazione dei dati.

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In pratica ci si chiede se siano da mettere alla gogna i gestori dei siti hackerati o se siano da condannare gli utenti che hanno condiviso le foto hackerate spingendosi anche al limite del buon gusto. La questione del rispetto della privacy su internet, tra l’altro, non si limita ai nudi dei VIP ma riguarda anche altri episodi, per esempio le decapitazioni dell’Isis. Per il futuro si dovrà riflettere sull’opportunità di limitare o impedire lo sharing di contenuti che violano la privacy ma qual è il confine esatto tra diritto di cronaca – anche nel gossip – e tutela dei dati personali dei cittadini?

 

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