Valeria Golino nuda per Greenpeace

7 febbraio 2013 21:310 commenti

L’attrice Valeria Golino nuda per Greenpeace. La famosa interprete italiana, simbolo del nostro cinema in tutto il mondo, è apparsa senza veli in un video. In verità, la Golino è ‘vestita’ solo di fango.

The Fashion Deal

In questa opera d’arte risiede la parte più ‘esteriore’ del suo impegno come testimonial d’eccezione di “The Fashion Duel”. Quest’ultima è una campagna che intende dare battaglia al mondo dell’alta moda. L’obiettivo è di far si che questo universo possa “ripulirsi”.

Mediante voce, carisma e fisicità di Valeria Golino l’obiettivo è più vicino. Le immagini sono state scattate nelle sequenze dirette da Anna Negri, e intendono invitare le più grandi aziende di moda a impegnarsi attivamente al fine di proteggere le ultime foreste e, di conseguenza, non intossicare il Pianeta utilizzando sostanze tossiche.

Il guanto della sfida

Sono quindici le aziende di moda italiane e francesi che ricevuto l’invito della campagna. Il simbolo di questo invito è un guanto di sfida.

Ad esso Greenpeace ha aggiunto un questionario di venticinque domande che si concentrano in particolar modo su tre temi ambientali:

– politiche per gli acquisti della pelle,

– politiche per gli acquisti della carta per il packaging – politiche per gli acquisti della produzione tessile.

Occorre che l’alta moda e dichiari cosa fa al fine di evitare che i suoi prodotti non siano le principali cause della deforestazione e dell’inquinamento delle risorse idriche del Mondo.

La classifica

Il risultato, come stabilito da Greenpeace, confluirà in una classifica dal titolo “The Fashion Duel”. Al suo interno le case di moda sono state giudicare in virtù della trasparenza delle filiere produttive, delle politiche ambientali in atto e della loro disponibilità a un impegno serio per dire no alla deforestazione e all’inquinamento. Per il momento in cima alla lista c’è il Valentino Fashion Group, l’unico marchio in grado di impegnarsi per conseguire gli ambiziosi obiettivi.

Brand come Dolce&Gabbana, Chanel, Hermès, Prada, Alberta Ferretti e Trussardi, invece, non hanno nemmeno risposto al questionario.

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